Listino di Hong Kong nel segno delle piccole e medie imprese

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su email

Nel clima di euforia che ha contraddistinto gli ultimi mesi alla Borsa di Hong Kong, dall’inizio di giugno ad oggi infatti, 34 nuove societa’ hanno debuttato sul listino Hang Seng.

Questi dati, assumono maggiore rilevanza se paragonati al 2013 (anno in cui il listino asiatico è stato il secondo al mondo per numero di nuove IPO) con giugno che vedeva sole 5 nuove quotazioni. Leggendo tra le righe si nota però come ben 22 delle nuove quotate si siano fermate sotto la soglia del miliardo di HK$, mentre solamente due abbiano superato I 5 miliardi di HK$. Il secondo trimestre ha rappresentato un momento importante per le nuove quotazioni, ma il 2014 ha portato con sè più di qualche incertezza. Su tutte, l’abbandono del gigante dell’e–commerce Alibaba a marzo ha lanciato il chiaro segnale di come il mercato asiatico tutt’ora rappresenti il trampolino per le medie e piccole (soprattutto cinesi) alle prese con la fase di espansione.

Al contrario le big cercano sempre più il grande passo nei mercati occidentali, scelta frutto delle recenti politiche economiche. Questo trend non è però del tutto immune da rischi. In primis il rischio di diluizione e dispersione è forte, dal momento che gli investitori da sempre preferiscono qualità a quantità. Inoltre la possibilità’ di avere impatti negativi sulla performance del mercato in un periodo di crescita contenuto e stime di utili al ribasso. Politiche quali il buyback risultano ancora poco diffuse sui mercati asiatici per giustificare valori così bassi, e nemmeno la ricerca dei nuovi record di listino sembra essere perseguibile, dal momento che da inzio 2014 l’Hang Seng è stabile sui 22.000 punti. Fino al termine dell’anno sono previste 50 nuove quotazioni, che lanceranno Hong Kong al vertice tra i mercati azionari per numero di nuove IPO.

Il trend, che vedrà sempre più piccole e medie 2imprese affacciarsi al mercato dei capitali anche nei prossimi anni, merita più di una considerazione soprattutto in presenza di nuovi mercati – Shanghai in primis – alla ricerca di un ruolo di maggiore spessore all’interno dell’area asiatica.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

0/5 (0 Reviews)