Pechino: L’innovazione nel settore logistico la chiave per la crescita economica

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Pensando al miracolo cinese non può sfuggire come larga parte del successo della seconda economia mondiale sia attribuibile all’efficienza e al grandissimo livello di integrazione raggiunti negli ultimi decenni nella gestione delle esportazioni. Quello che però viene meno agli occhi di un osservatore esterno è come questa realtà sia completamente capovolta nei trasporti interni, settore in cui la Cina mostra un marcato ritardo nei confronti delle maggiori economie mondiali.

Più di mezzo milione di società di logistica quotidianamente effettuano trasporti su strada in Cina, un vero e proprio esercito se si pensa che negli Stati Uniti i vettori stradali sono stimabili in circa 7.000 aziende. Nel settore trasporti le 20 maggiori società cinesi detengono solamente il 2% dell’intero mercato. Da queste cifre emerge il maggiore problema: il dimensionamento. In un comparto in cui le economie di scala e il raggio di azione sono fondamentali per imporsi, la Cina vede una realtà in cui la grande maggioranza degli operatori è rappresentato da piccole organizzazioni, e in molti casi si è di fronte a società individuali. Quasi tutti i player gesticono un ambito territoriale molto ristretto, offrendo servizi standard, a basso valore aggiunto, e con prezzi che non permettono alti margini di guadagno.

Il tutto si ripercuote a valle in uno scarso incentivo all’innovazione e alla diversificazione. L’automazione è pressochè assente anche nelle società di maggiori dimensioni, e così un bene può subire anche 10 spostamenti fino alla consegna finale. Si stima che la spesa in servizi logistici in Cina si aggiri attorno al 18% del PIL, cifre ben superiori al 13-14% dei paesi emergenti e intorno al doppio delle economie sviluppate. Non sorprende come gli operatori stranieri guardino al mercato cinese con grande interesse, ma al momento, il rigido controllo delle autorità riserva loro quote di mercato molto limitate.

La possibile soluzione è stata segnata finora dai giganti dell’e-commerce, JD e Alibaba, che basandosi sull’integrazione dei sistemi informativi e disponenendo di centri logistici diffusi in tutto il territorio hanno seguito l’esempio di Amazon e sviluppato una rete di trasporti interna, capace di raggiungere il cliente finale entro le 24 ore. Resta da dimostrare come questa efficienza possa essere replicata anche nelle zone più interne della Cina ma la strada degli investimenti e dell’informatizzazione deve essere quella da seguire nel processo di sviluppo su tutto il Paese.

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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