Pechino: L’innovazione nel settore logistico la chiave per la crescita economica

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Pensando al miracolo cinese non può sfuggire come larga parte del successo della seconda economia mondiale sia attribuibile all’efficienza e al grandissimo livello di integrazione raggiunti negli ultimi decenni nella gestione delle esportazioni. Quello che però viene meno agli occhi di un osservatore esterno è come questa realtà sia completamente capovolta nei trasporti interni, settore in cui la Cina mostra un marcato ritardo nei confronti delle maggiori economie mondiali.

Più di mezzo milione di società di logistica quotidianamente effettuano trasporti su strada in Cina, un vero e proprio esercito se si pensa che negli Stati Uniti i vettori stradali sono stimabili in circa 7.000 aziende. Nel settore trasporti le 20 maggiori società cinesi detengono solamente il 2% dell’intero mercato. Da queste cifre emerge il maggiore problema: il dimensionamento. In un comparto in cui le economie di scala e il raggio di azione sono fondamentali per imporsi, la Cina vede una realtà in cui la grande maggioranza degli operatori è rappresentato da piccole organizzazioni, e in molti casi si è di fronte a società individuali. Quasi tutti i player gesticono un ambito territoriale molto ristretto, offrendo servizi standard, a basso valore aggiunto, e con prezzi che non permettono alti margini di guadagno.

Il tutto si ripercuote a valle in uno scarso incentivo all’innovazione e alla diversificazione. L’automazione è pressochè assente anche nelle società di maggiori dimensioni, e così un bene può subire anche 10 spostamenti fino alla consegna finale. Si stima che la spesa in servizi logistici in Cina si aggiri attorno al 18% del PIL, cifre ben superiori al 13-14% dei paesi emergenti e intorno al doppio delle economie sviluppate. Non sorprende come gli operatori stranieri guardino al mercato cinese con grande interesse, ma al momento, il rigido controllo delle autorità riserva loro quote di mercato molto limitate.

La possibile soluzione è stata segnata finora dai giganti dell’e-commerce, JD e Alibaba, che basandosi sull’integrazione dei sistemi informativi e disponenendo di centri logistici diffusi in tutto il territorio hanno seguito l’esempio di Amazon e sviluppato una rete di trasporti interna, capace di raggiungere il cliente finale entro le 24 ore. Resta da dimostrare come questa efficienza possa essere replicata anche nelle zone più interne della Cina ma la strada degli investimenti e dell’informatizzazione deve essere quella da seguire nel processo di sviluppo su tutto il Paese.

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