Shanghai – riforma per la Free Trade Zone, dal 1 luglio aumentano i settori incoraggiati

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Cina free trade zone

SHANGHAI — Nella giornata del primo luglio è arrivata l’annunciata revisione della ‘Negative List’ operante nell Free Trade Zone ad opera delle autorità governative di Shanghai. Nel complesso la rivisitazione ha visto una riduzione del 27% delle precedenti restrizioni (da 190 a 139). Manifatturiero, Trasporti e Servizi Finanziari i settori che più beneficiati dalla riforma. Le autorità allargano quindi il numero di settori incoraggiati all’interno della Free Trade Zone. Malgrado salutata da sensazioni contrastanti, questa scelta può essere considerata un ulteriore passo in avanti nel programma di riforme economiche intrapreso dalla Cina.La ‘Negative List’ adoperata in via sperimentale, opera secondo un approccio residuale, concedendo agli investitori stranieri lo stesso trattamento riservato alle imprese cinesi, ad esclusione dei casi esplicitimente enumerati. I maggiori interventi si sono registrati nei settori Manifatturiero, Trasporti, e Servizi. Importanti novità nel settore finanziario, dove gli investimenti dall’estero sono ora permessi anche per banche di investimento, mediazione cambi, compagnie finanziarie e societá fiduciarie. Liberalizzati anche il settore medico e quello dei videogiochi. Trattamenti privilegiati infine per investimenti provenienti da Hong Kong e Macau.Pur rimanendo in essere molte restrizioni, quale ad esempio il rapporto di capitale conferito nelle stock joint-ventures, questa importante modifica della Negative List a nemmeno un anno dall’introduzione della Free Trade Zone in Shanghai testimonia lo sforzo governativo volto verso una maggiore liberalizzazione del mercato e ad una piena apertura dell’economia verso gli investimenti dall’estero.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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