7-7-7, il Sensex e gli scherzi del destino

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26 Settembre 2007

MUMBAI: Come in una combinazione voluta dal destino, il Sensex ha dovuto attendere l’allineamento perfetto del numero 7 per sfondare la soglia dei 16.000 punti, livello che — visto l’andamento globale delle Borse di queste ultime settimane — rischiava di divenire un nuovo soffitto psicologico di difficile superamento, proprio come lo erano stati, pochi mesi fa, i 15.000 punti.

Ed in effetti il passaggio dai 15 ai 16.000 non è stato certo agevole. Un balletto di cifre, statistiche, rialzi e ribassi durato in tutto 51 giorni. E dire che in un’unica sessione, quella di mercoledì 19 che ha poi portato al gradito raggiungimento del target, il Sensex aveva guadagnato oltre la metà del gap tra le due soglie. Spinta da banche, metalli e settore immobiliare l’indice più rappresentativo della Borsa di Mumbai è riuscito nell’impresa di saltare il fosso, ottenendo un deciso rialzo consistente in 653 punti.

Determinante di questa performance con un ruolo principale è ancora una volta quanto avvenuto diverse centinaia di chilometri ad oriente, oltre l’Oceano Pacifico, dove la Federal Reserve tagliava di 50 basis points i tassi di interesse, iniettando nuova linfa alle Borse asiatiche e a quelle europee. A questo occorre però aggiungere per lo meno due variabili: la prima, legata alle positive informazioni diffuse in merito all’andamento dell’economia indiana e la seconda, legata più prettamente al mercato azionario del Paese, oramai in fase di più profonda maturazione e più che mai pronto a recuperare il terreno perso nelle scorse settimane.

Il giorno successivo, il 20 Settembre, il Sensex è poi riuscito nel consolidamento della posizione, in un’altra seduta dominata dai titoli del real estate. Il rialzo è stato invero più moderato (25 punti), ma è quanto basta per evitare pericolosi rimbalzi. Con questi auspici venerdì il Sensex è riuscito nel compiere un nuovo record, giungendo alla vetta dei 16.564,23, grazie a un guadagno di 216 punti determinato in grossa parte dalle buone notizie macroeconomiche che riguardano un previsto calo dell’inflazione del Paese.

Durante la sessione si era inoltre diffusa la notizia che il prezzo dei barili di petrolio aveva appena subito un rialzo oltre gli 84 dollari, spingendo verso l’alto l’indice di riferimento dell’oro nero e del gas, e beneficiando alcune grosse imprese quotate nel settore, quali ONGC e Reliance Industries.

Record, infine, anche alla NSE, dove il Nifty è riuscito a superare i 4.800 punti durante l’ultima seduta della settimana

Roberto Rais

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