Accordo uranio Cina-Australia vicino

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28 Marzo 2006

PECHINO: Le negoziazioni tra Australia e Cina sul commercio dell’uranio stanno procedendo bene e l’accordo potrebbe essere raggiunto già la prossima settimana in occasione della visita del premier cinese Wen Jiabao a Canberra, prevista dal 2 al 4 aprile, ha affermato oggi il premier australiano John Howard. Tuttavia, Howard ha sottolineato che qualora l’accordo con la Cina andasse a buon fine, Canberra non si sentirebbe più obbligata a negoziare un affare simile con l’India, che recentemente ha siglato un accordo sulla tecnologia nucleare con gli Stati Uniti. L’Australia, che possiede oltre il 40% delle riserve di uranio, richiede ai paesi interessati all’importazione dell’uranio australiano, di sottoscrivere al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e di accettare un accordo separato di salvaguardia nucleare con Canberra. "Abbiamo fatto dei grandi progressi", ha dichiarato Howard nel corso di una conferenza stampa con il premier britannico Tony Blair, in visita in Australia per 4 giorni. L’accordo Cina-Australia ha evidenziato le differenze esistenti tra i due alleati Australia e America, con Canberra rivolta a Pechino mentre Washington resta sospettosa e mette in dubbio le ambizioni militari ed economiche della Cina. La Cina ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare, cosa che l’India, la quale ha condotto un test nucleare nel 1974 e di nuovo nel 1998 dichiarando di possedere delle armi nucleari, non ha fatto. "Stiamo negoziando con Pechino proprio sulla base del fatto che la Cina ha firmato il Tnp, diversamente dall’India", ha sottolineato Howard aggiungendo "Non pensiamo di cambiare politica nei confronti dell’India." Ciononostante, l’Australia invierà dei funzionari in India il prossimo mese per sondare la situazione riguardo l’accordo con l’America. L’accordo prevede che New Delhi accetti di tener distinte le centrali nucleari per scopi militari da quelle ad uso civile concedendo, allo stesso tempo, ispezioni presso le centrali a scopo civile, in cambio di tecnologia e rifornimenti nucleari. La Cina sta progettando la costruzione di 40-50 centrali nucleari nei prossimi 20 anni, mentre l’India ha intenzione di ampliare la sua industria nucleare, che per ora conta solo il 3% della produzione energetica. L’Australia ha al suo attivo 19 accordi di salvaguardia nucleare, in 36 paesi, inclusi gli Stati uniti, la Francia, la Gran Bretagna, il Messico, il Giappone, la Finlandia e la Corea del Sud.

Ylenia Rosati