Al Salone del Mobile 2012 il ritorno dei Giapponesi

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La grande kermesse milanese che ha animato la città dal 17 al 22 aprile ha vantato anche per questa edizione la rilevante presenza di aziende provenienti dal Giappone. Ad un anno di distanza dal disastro che ha scosso il Giappone travolto dallo tsunami del 2011, si riaccende nell’utenza giapponese l’interesse per quello che rappresenta uno dei più importanti eventi internazionali sul design e forniture. Accanto agli stand di aziende di mobili e design raffinato provenienti da tutto il mondo, anche quest’anno al Salone del Mobile erano presenti alcuni importanti nomi giapponesi come Karimoku, leader mondiale nella produzione di mobili in legno, Nendo -studio di design co-fondato da Oki Sato con Akihiro Ito a Tokyo nel 2002- che festeggia i suoi 10 anni di attività con il riconoscimento di “Designer dell’anno” assegnato dalla rivista Wallpaper e che presenta la mostra “Trial and error” a Palazzo Visconti, e Panasonic che, in collaborazione con l’architetto nipponico Hirata, propone Photosyntesis, l’innovativo progetto per la generazione, gestione e risparmio dell’energia ispirato al concetto di fotosintesi rivista in chiave tecnologica. Presenza di indubbia importanza è quella della Ichimura Sangyo Corporation che, in qualità di membro di punta del Gruppo Toray che persegue attività di business su larga scala nei settori del fashion, dell’industria ambientale e aerospaziale, presenta invece, attraverso l’opera del celebre designer Toshiyuki Kita – uno dei tre designer non italiani ad aver ricevuto a Roma il 12 luglio 2011 l’ambito premio “Compasso d’Oro Internazionale alla Carriera”-, creazioni che combinano eleganza e innovazione. Toshiyuki Kita, da numerose edizioni protagonista della Design Week di Milano e nome di rilievo del design mondiale, dà forma a sedie in fibra di carbonio rivestite esternamente in Alcantara® grigia, blu, rossa e arancione che saranno esposte al Temporary Museum for New Design di Superstudio Più. E’ un binomio insolito quello proposto dal designer, che per la prima volta utilizza un materiale altamente tecnologico come la fibra di carbonio per le esigenze estetiche dell’Interior Design, il risultato è però sorprendente: gli oggetti proposti presentano forme morbide ed eleganti risultando al tempo stesso estremamente leggeri e resistenti. La felice alleanza tra il celebre designer e la Ichimura Sangyo Co. testimonia la possibilità di unire alta tecnologia e lifestyle quotidiano, collegando magistralmente tramite la bellezza e la funzionalità passato e futuro, oriente e occidente. Simone Marchisano

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