Amministrative giapponesi: round della speranza per Abe

26 Aprile 2007

TOKYO: Domenica 22 aprile si e’ conclusa la seconda tranche delle elezioni amministrative unificate che hanno sancito la nomina dei sindaci di 96 citta’ e di centinaia fra comuni e villaggi, quella dei presidenti di 13 dei 23 distretti da cui e’ formata Tokyo, come anche il rinnovo di un larghissimo numero di consigli comunali.

Contemporaneamente a queste consultazioni si sono svolte anche le elezioni supplettive di due membri della Camera Alta nelle circoscrizioni di Fukushima ed Okinawa.

Le elezioni dei Presidenti di Distretto, qui a Tokyo, hanno riservato davvero pochissime sorprese: pur presentandosi tutti come indipendenti, la maggior parte dei vincitori aveva comunque ricevuto un esplicito sostegno dal Partito Liberal-Democratico (PLD – Jiminto), e in alcuni casi addirittura un sostegno congiunto da PLD e Partito Democratico (PD – Minshuto), il principale partito di opposizione. Inoltre, in ben 9 distretti su 13, e’ stato riconfermato il presidente uscente.

Da notare pero’ il fatto di come la percentuale di affluenza alle urne per questa elezione sia stata una della piu’ basse mai registrate, intorno al 45%, tasso anche questo della progressiva disaffezione dei cittadini giapponesi verso la politica, sia a livello locale che nazionale.

Identica tendenza anche quella riscontrata nelle elezioni dei sindaci, che hanno visto un calo della partecipazione dal 60% , registrato alla fine degli anni ’90, all’attuale livello del 53% circa.

Consultazioni, queste, che pur per loro caratteristica non potendo essere sintomatiche degli umori del paese, sono arrivate in alcuni casi ad assumere un interesse di livello nazionale.

Emblematico e’ quello di Nagasaki, dove le elezioni sono state seguite con trepidazione dai principali media nipponici, dopo che a pochi giorni dal voto il tre volte sindaco Iccho Ito e’ stato assassinato a colpi di pistola da un malavitoso durante un comizio. Il posto di primo cittadino e’ andato infine a Tomihisa Taue, funzionario municipale con una lunga esperienza alle spalle, che ha battuto Makoto Yokoo, genero del sindaco ucciso, facendo valere, tra le sue argomentazioni, la riflessione per cui Nagasaki, una delle capitali mondiali del movimento per la pace ed il disarmo nucleare, non possa sull’onda dell’emozione credere che le relazioni di parentela siano piu’ importanti delle capacita’ maturate in anni di servizio alla comunita’.

Diversa risonanza hanno invece avuto le elezioni supplettive per i due seggi della Camera Alta, lasciati entrambi vacanti da membri del PD passati ad altre cariche, che hanno visto una diretta partecipazione alla campagna da parte del Premier Shinzo Abe e delle piu’ importanti personalita’ del PD.

Una tale mobilitazione per due soli Consiglieri e’ comprensibile in vista del rinnovo della meta’ dei membri della Camera Alta che avvera’ il prossimo 22 luglio, e che risulta cruciale sia per Abe, che ha registrato progressivamente il calo dei consensi a proprio favore, sia per l’opposizione, che vede la possibilita’ di costringere il governo ad indire elezioni anticipate per la Camera Bassa.

Se infatti il PLD ed il suo alleato Komeito dovessero perdere la maggioranza assoluta nella Camera Alta (Camera che il governo non puo’ decidere di sciogliere), Abe si troverebbe nella difficile situazione di dover procedere nelle riforme che si e’ prefissato con uno dei due bracci del Parlamento contro e senza una maggioranza adeguata nella Camera Bassa.

La legislazione giapponese prevede infatti che un progetto di legge, approvato dalla Camera Bassa ma rifiutato dalla Camera Alta, possa comunque ancora trasformarsi in legge se ottiene la maggioranza dei tre quarti di voti favorevoli in un nuovo passaggio nella Camera Bassa. Maggioranza, questa, di cui l’attuale governo non gode.

Una situazione del genere potrebbe costringere Abe a sciogliere la Camera Bassa e indire nuove elezioni, come a suo tempo fece gia’ Koizumi quando si tratto’ di riformare il sistema postale.

I risultati delle elezioni supplettive hanno comunque in qualche modo allontanato questi fantasmi dalla vista del Premier.

Nonostante infatti a Fukushima il candidato del PD, Teruhiko Mashiko, abbia riconfermato il seggio al proprio partito, il PLD del Primo Ministro, con la vittoria della signora Aiko Shimajiri, e’ riuscito a strappare all’opposizione il seggio della circoscrizione di Okinawa.

E’ questo un risultato che conferma, da una parte, quanto il PLD sia sempre in grado di far valere la propria forza organizzativa ed il proprio peso politico, e dall’altra quanto il PD non sia ancora pienamente in grado di gestire e mantenere il proprio consenso, soprattutto a causa dello scarso radicamento sul territorio.

Puo’ quindi tirare un piccolo sospiro di sollievo Shinzo Abe, che comunque dovra’ cercare di evitare passi falsi da qui a fine luglio, se e’ intenzionato ad andare fino in fondo in questioni spinose come quella della modifica della Costituzione, progetto ambizioso, ma difficilmente realizzabile senza un pieno e deciso appoggio parlamentare.

Gigi Boccasile

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