Anche Google impara l’hindi

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3 Settembre 2007

Google Inc. vede di buon occhio il mercato indiano. E come dar torto alla società titolare del più importante e utilizzato motore di ricerca del mondo, quando dice che vuole scommettere soldi e progetti sul Paese asiatico?

Il rapporto che lega Google all’India non ha mai conosciuto momenti di particolare entusiasmo, tuttavia a breve si potrebbe assistere a un convincente sviluppo entro i confini del subcontinente. Definitivamente superate sembrano le difficoltà che avevano portato qualche mese fa la compagnia a scontrarsi più o meno indirettamente con le autorità indiane, suscettibili di irritazione a causa del Grande (Grandissimo) Fratello rappresentato da Google Earth, software che aveva reso disponibili a tutto il mondo alcune immagini ad alta risoluzione di diverse zone poi dichiarate "sensibili" dal governo indiano.

Prontamente — ne parlammo sul Corriere Asia il 26 febbraio — Google aveva dimostrato la sua disponibilità a trovare una soluzione che mettesse d’accordo entrambe le parti, avviando una reciproca collaborazione al fine di superare il problema, tra l’altro presentatosi anche in altre nazioni (ad esempio, gli Stati Uniti), e che la società aveva sempre cercato di risolvere di fronte a giustificate richieste.

NEW DELHI: Quei momenti sembrano oramai accantonati, e l’annuncio sugli sviluppi di Google Inc. in India giunto poco tempo fa ne è una dimostrazione. Google ha annunciato infatti di aver messo a punto un motore di ricerca completamente dedicato al subcontinente, in grado di permettere accurate ricerche di informazioni commerciali su ristoranti, negozi, alberghi e non solo. Il portale indiano di Google (raggiungibile all’indirizzo http://local.google.co.in è una vera e propria piattaforma a metà tra la fase Beta e la versione definitiva, con numerosi aspetti che andranno ancora sviluppati verso una connotazione definitiva.

Le parziali mancanze del motore di ricerca d’altronde sono state volute appositamente dalla compagnia, la quale ha dichiarato il proprio desiderio di voler testare questa versione per monitorare i comportamenti dei visitatori, e presentare ogni giorno continui miglioramenti in vista di una completa soddisfazione delle esigenze dei propri utenti indiani.

Il motore di ricerca specifico per l’India è inoltre solo una piccola parte degli ampi progetti che Google ha in mente per i propri business indiani. Particolare interesse pare accendere lo speciale laboratorio per l’India (visitabile al sito http://labs.google.co.in), un’iniziativa sperimentata fino ad ora in soli altri sette Paesi (Italia, Stati Uniti, Olanda, Spagna, Germania, Francia, Cina) e destinata ad avere una certa maggiore diffusione.

I servizi offerti, nonostante una preparazione specifica per gli utenti del subcontinente, saranno di sicuro aiuto anche agli utenti internazionali che dovranno rapportarsi con l’India. Un esempio? Nessuno dovrà faticare più di qualche secondo per ricercare un ristorante italiano e sentirsi (quasi) come a casa propria. Testato poche ore fa, il motore di ricerca ha prodotto ben 126 ristoranti che offrono cucina italiana nel Paese.

Roberto Rais