Ancora lunga la strada verso l’eguaglianza tra i sessi in Cina

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9 Marzo 2006

SHANGHAI: In occasione della Festa delle donne ieri, una nota società produttrice di autoveicoli, la Huapu Automobile Company, con sede nel centro finanziario di Shanghai, ha lanciato un nuovo modello di auto pensato appositamente per la clientela femminile. La vettura in questione è dotata freni speciali, creati per i tacchi delle donne, nonché di altri accessori interni. Tuttavia, non si tratta di una nuova strategia di promozione, infatti sempre più compagnie, incluse banche e centri commerciali, hanno cominciato a offrire questo tipo di servizi, una volta accortisi dell’enorme potenziale in termini di capacità di acquisto che rappresenta il popolo femminile. Sebbene le donne cinesi possano ora vantare una maggiore indipendenza, resta comunque lunga la strada da fare prima di poter essere riconosciute come "l’altra metà del cielo". L’ineguaglianza tra i sessi diventa evidente nei posti di lavoro, riferisce Shen Meihua, direttrice dell’Istituto di ricerca sulle donne nella provincia orientale del Jiangsu, che ne sottolinea la gravità soprattutto nelle zone rurali. "Gli uomini dominano ancora la scena politica del Paese", afferma Shen che prosegue"meno di un quarto dei deputati presso l’Assemblea Nazionale del Popolo in Cina sono donne. Per non parlare delle opportunità di lavoro. In Cina è per gli uomini molto più facile ottenere promozioni o lavori ben remunerati", spiega Shen. Questa la ragione per cui molte donne rinunciano alla maternità, rischierebbero di perdere il loro posto di lavoro. In Cina, l’ineguaglianza tra i sessi sul lavoro resta perciò ancora un problema serio. Lo ha riferito Gu Xiulian, 69 anni, presidente della Federazione delle Donne cinesi. Governatrice di una provincia a 49 anni, ministro dell’industria chimica a 53, Gu è una delle poche donne ad aver fatto carriera in politica. Nel governo attuale c’é una sola donna, la dinamica Wu Yi, vice premier e nota per il suo impegno nelle trattative per l’ adesione della Cina agli accordi internazionali sul commercio. Inoltre, le donne sono ancora le vittime più frequenti di violenza tra le mura domestiche in Cina, secondo un rapporto elaborato dalla CASS (Accademia Cinese delle Scienze Sociali). Nonostante ciò, la maggior parte delle donne in Cina ammette di preferire un matrimonio con uomini ricchi, che garantiscano la loro sicurezza finanziaria, ad una vita indipendente, anche a costo di perdere la loro "uguaglianza sessuale".

Ylenia Rosati