Anno 2010, il settore agroalimentare e i biocarburanti in Cina

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Mentre i settori dell’energia eolica e solare riescono a occupare un posto fisso su testate giornalistiche, le principali società agroalimentari trovano un punto d’appoggio nel settore cinese dei biocarburanti. Dato il sospettato rialzo dei prezzi del petrolio negli anni a venire, un crescente numero di investitori stranieri sta ora cominciando a tenere di buon occhio l’intenzione tutta cinese di creare un’industria di biocarburanti non aventi origine da risorse alimentari.

 

Alcuni dati recenti dimostrano che nel 2008 la capacità complessiva di tale industria a livello mondiale raggiungeva gli 80 milioni di tonnellate e si presume che toccherà i 120 milioni per il 2015. Al momento, gli Stati Uniti, il Brasile, l’Europa e il Canada costituiscono circa il 90% dell’intera produzione di biocarburanti; allo stesso tempo però, molti esperti sostengono che altri paesi emergenti come l’India o la Cina sapranno investire meglio, accelerando ulteriormente il processo di sviluppo di tecnologie a sfondo ambientale.

 

Nello specifico, se Stati Uniti e Brasile hanno incoraggiato tale sviluppo, in Cina le cose sono lievemente diverse in quanto si riscontra maggiore attenzione nella produzione di etanolo, che potrebbe portare con sé conseguenze negative per le risorse alimentari e i relativi prezzi. Nel 2007, viste le particolari condizioni che richiedevano sicuramente un intervento su base ambientale, è stato varato dal governo un programma avente come obiettivo il raggiungimento di un utilizzo dei biocarburanti , ora stabile al 2%, pari al 15% nel 2020.

 

Questo impegno si traduce in un importante investimento da parte della Cina, equivalente ad almeno l’1% del PIL nel settore dell’energia ambientale per i prossimi cinque anni. Impegno che però, come già sottolineato, non riguarderà l’etanolo, ma al contrario olio usato o vegetale. Dopotutto, ricordiamo che trattasi di una nazione con più di un miliardo di abitanti e la questione alimentare non è mai da sottovalutare.

 

Tra i più importanti investitori stranieri, annoveriamo sicuramente la Biolux Bioenergy, gruppo austriaco che ha inaugurato un progetto concernente i biocarburanti nel 2006 – e che terminerà nel corso di quest’anno – grazie al partner situato a Nantong nella provincia del Jiangsu.

 

Matteo Belardinelli

 

ASG Research Staff

 

Ricerca, negoziazione e mediazione linguistica e culturale sull’Asia Orientale – www.asianstudiesgroup.net

Matteo Belardinelli

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