Annunciato ufficialmente il nuovo Summit India e Unione Europea

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10 Luglio 2007

NEW DELHI: Che il Summit India — Unione Europea dovesse tenersi entro il 2007 era un dato noto a tutti: da tempo oramai due dei protagonisti della geoeconomia mondiale rinnovano l’appuntamento annuale al fine di intensificare le negoziazioni in chiave commerciale e non. Ora, tuttavia, si hanno ulteriori dettagli del meeting che vedrà come protagonista parziale anche il nostro Paese, rappresentato dalle istituzioni dell’UE.

Le novità a nostra disposizione da qualche giorno sono molteplici. La prima riguarda sicuramente la data, fissata nel giorno 30 novembre, destinato a diventare un nuovo tassello degli incontri tra i 27 (per ora) Paesi dell’UE e l’India. Il grande evento del 30 novembre sarà inoltre anticipato da un non meno importante appuntamento, il giorno 29 novembre, momento in cui si terrà un altro Summit tra le due aree, questa volta dedicato interamente agli affari.

Nella 2-giorni indiana a rappresentare gli interessi dell’Unione Europea sarà soprattutto il Portogallo, cui, in seguito alle ordinarie rotazioni, tocca la Presidenza dell’UE. A tal proposito occorre ricordare che l’occasione sarà doppiamente storica visto che mai, da trent’anni a questa parte, un Primo Ministro portoghese ha messo piede in India: nella fattispecie l’onore toccherà a Jose Socrates, in qualità di Presidente del Consiglio Europeo e, appunto, di Primo Ministro del Portogallo.

Al di là degli aspetti puramente commerciali di cui si parlerà ampiamente il 29 e il 30 novembre, il Summit è occasione quanto mai ghiotta per ribadire l’impegno sulla questione climatica, tema centrale nelle collaborazioni tra l’UE e il Paese Asiatico. A rimanere come manifestato punto primario (e generico) nel programma degli incontri sarà comunque la cooperazione bilaterale tra l’India e l’Unione Europea in una vasta serie di aree.

L’Unione Europea è infatti il principale partner commerciale di New Delhi e non solo: oltre agli scambi commerciali ricordiamo le collaborazioni e i progetti in materia di scienza e tecnologia e, riferendoci brevemente al paragrafo precedente, di energia rinnovabile. A questo proposito ricordiamo anche che l’India proprio giovedì scorso ha annunciato il proprio esplicito assenso a partecipare all’ITER (l’International Thermonuclear Experimental Reactor), con un impegno finanziario di circa mezzo miliardo di dollari (il progetto vede già coinvolto come partner chiave l’Unione Europea).

L’auspicio dell’incontro è che i legami plurimi tra India e Unione Europea possano svilupparsi già nel breve periodo per favorire l’economia dell’organizzazione regionale più importante del mondo e, di conseguenza, anche quella delle singole nazioni.

Per far ciò occorre che le negoziazioni sviluppino formalmente patti commerciali e di investimenti senza ritardare ulteriormente gli eventuali confronti. La strada — in gran parte ancora in salita — è abbastanza ampia da percorrere e pare corretto ricordare che i rapporti tra l’India e l’UE non sono certo limitati ai Summit annuali: l’inviato dell’Unione Europea in India Francisco Da Camara Santa Clara Gomes ha dichiarato qualche giorno fa che le negoziazioni sono già partite due settimane fa a Bruxelles, e che si spera che nel prossimo appuntamento congiunto si possano già stilare alcune intese. Secondo Gomes — e secondo parte degli analisti internazionali — è necessario che le negoziazioni diano i propri frutti entro la fine del 2008, periodo a partire dal quale potrebbe non esserci più tempo per i preparativi.

Roberto Rais

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