Le anteprime: FEARLESS (Huo Yuan Jia)

Le anteprime: FEARLESS (Huo Yuan Jia)

2 Luglio 2007

FEARLESS (Huo Yuan Jia)

Hong Kong/USA 2006

Regia: Ronny Yu

Con: Jet Li, Nakamura Shidou, Sun Li, Dong Yong

Sceneggiatura: Chris Chow, Chrinstine To

Uscita Italiana: 20 luglio

Distribuzione: 01 Distribution

"Credo che Fearless sia il mio più importante ed autobiografico film sulle arti marziali, rappresenta i principi e le filosofie che ho acquisito e messo in pratica negli ultimi trent’anni" dichiara Jet Li, interprete principale e produttore di "Fearless". E se a pronunciare questa affermazione è un’icona del Cinema d’Arti Marziali come lui (è considerato il campione di Wushu più esperto al mondo, oltre ad essere sensibile e straordinario interprete di film come il toccante ed originale "Danny The Dog" e il capolavoro di Zhang Yimou "Hero") si intuisce subito come "Fearless" non si limiti a garantire scene di combattimento spettacolari ma condensi la filosofia che pervade questo genere cinematografico.

Incentrato sulla figura di Huo Yuanjia, vissuto nel tardo Ottocento e fondatore della Federazione Sportiva Jingwu, all’insegna del motto "corpo, mente, etica", la cui morte durante il Torneo di Shanghai il 14 settembre 1910 restò avvolta nel mistero proiettandolo nel mito, il film di Ronny Yu si concentra sul suo messaggio di correttezza e lealtà alla base delle arti marziali. E se Huo Yuanjia giunge a questa convinzione, il passaggio è doloroso e attraverso la via della violenza.

Sulla sua fine il film sceglie la versione più epica, tingendola di scenografica drammaticità e immergendola in una retorica di forte impatto che si addice ai personaggi della vicenda. Si inizia proprio con la sfida di Huo Yuanjia contro i rappresentanti dei più grandi poteri stranieri in Cina: un pugile inglese, uno spadaccino spagnolo, un soldato belga e un campione giapponese di arti marziali. Quindi parte il flash back sull’infanzia del gracile Huo Yuanjia, figlio di un Maestro Wushu, fermamente deciso a rafforzare il corpo e lo spirito contro il volere del padre e la sua stessa cagionevole salute. Divenuto acclamato campione si lascia trascinare dalla passione e dalla rabbia del combattimento fino ad uccidere imprudentemente un avversario, scatenando una vendetta che condurrà allo sterminio della sua famiglia. Curato in un tranquillo villaggio e dall’amore di Moon, torna a Tianjin trasformato e dà vita al Jingwu, fino al combattimento durante il quale troverà la morte, avvelenato a tradimento e venerato come eroe dai suoi stessi avversari.

Il film ha la sua forza nei momenti drammatici, a volte sottolineati da una pioggia battente (il combattimento che lo rende assassino, il pianto sulla scena della strage, la volontà di combattere fino alla fine pur sentendo in corpo la morte), ma non schiva passaggi didascalici intesi a comunicare il messaggio di non violenza e alcune convenzionalità tipiche dei film biografici. Gli appassionati del genere apprezzeranno le coreografie di Yuen Wo Ping, che ha già lavorato con Jet Li in "Danny The Dog", e le evoluzioni di Jet Li al quale è concesso spazio per esibirsi nei suoi principali stili. Sarà distribuito nella versione di 100 minuti che comporta numerosi tagli rispetto all’originale. Nelle scene tagliate figurava Michelle Yeoh.

Gabriella Aguzzi