Gli anziani: una risorsa o un problema?

a cura di:

Archiviato in
5 Febbraio 2007

FUKUOKA: Partiamo prima da una notizia che è stata ampliamente trattata dagli organi di informazione: è una giapponese, Yone Minagawa abitante vicino a Fukuoka, la donna più vecchia del mondo. Ha 114 anni ed è stata riconosciuta ufficialmente la più anziana, dopo la morte dell’americana Emma Faust Tillman. Nata nel 1893, nello stesso anno di Mao, quando ancora regnava l’imperatore Meiji e solo da 40 anni il paese era uscito dalla sua posizione di isolamento internazionale. Ha attraversato un intero secolo e ora, nel 2007, le sue condizioni cominciano a dare qualche segno di cedimento anche se, tenendo conto della sua età, si può dire che è ancora in discreta forma. Anche il primato dell’uomo più vecchio del mondo è detenuto da un giapponese, Tomoli Tanabe, che risulta essere nato ben 111 anni fa.

Il Giappone non è nuovo a primati di questo tipo. Secondo le stime per il 2006, riportate dal World Factbook, il paese è al sesto posto mondiale per aspettativa di vita con 81.25 anni (la classifica è guidata da Andorra con 83.51 e l’Italia è al 14° posto con 79.81) . Le donne giapponesi hanno una aspettativa di 84.7 mentre gli uomini sono al 77.96 . Valori alti quindi.

Secondo dati governativi, il numero degli ultra-centenari è quadruplicato negli ultimi 10 anni e per il 2050 il loro numero dovrebbe quasi raggiungere l’incredibile cifra di 1 milione. Il perché della maggiore longevità dei giapponesi è dovuto non solo alla cucina notoriamente non grassa e ricca di pesce e di riso, ma anche ai progressi della medicina e alla qualità della vita. Esistono in Giappone tutta una serie di facilitazioni (economiche, ambientali, sociali), rivolte agli anziani, che fanno del paese un bel posto dove poter invecchiare. Naturalmente ci sono anche problemi che sono un po’ comuni ai paesi industrializzati che vanno dalla solitudine all’abbandono, dalla precarietà fisica ai rapporti famigliari. Questi dati sulla longevità sarebbero di per sè molto positivi, se non fosse per il fenomeno della scarsità delle nascite che è ormai diventato un pressante problema sociale. Come conseguenza di questo fatto, l’età media della popolazione aumenta e aumenta il carico sul sistema pensionistico. Ecco quindi che gli anziani, da fonte di saggezza e da custodi della memoria storica del Paese, cominciano a diventare un problema, un peso sempre meno sostenibile da parte della società.

C’è poi un altro fenomeno legato agli anziani in Giappone. A partire da quest’anno cominceranno ad andare in pensione i cosiddetti "baby boomers", e cioè le persone nate durante il boom demografico registratosi nel secondo dopoguerra, con tutto il prevedibile peso che questo comporterà sul sistema delle pensioni. Però chi va in pensione, avrà anche molto più tempo libero e magari anche più voglia di spendere in viaggi, divertimento, cultura e in altri hobby che, durante il periodo lavorativo, aveva dovuto trascurare. In particolar modo i "baby boomers" sono tanti (circa 7 milioni) e avranno una pensione più ricca rispetto a quelli che andranno in pensione fra qualche anno.

L’arrivo sul mercato di questi soldi comincia a far gola a molti e così ecco molte iniziative rivolte proprio a questi particolari soggetti. Lo scorso mese la prefettura di Hokkaido ha avviato una serie di incontri con pensionati o con quasi pensionati per convincerli a trasferirsi da loro, magnificando la qualità di vita dell’isola, le possibilità offerte agli anziani, la natura, la qualità dell’aria. La società Tsukasa Downtown Development Co. sta costruendo ad Ito un complesso residenziale in stile anni ’50 riservato proprio ai "baby boomers" in pensione; per andare incontro alla loro prevedibile nostalgia per i tempi che furono, tutto sarà costruito con l’intento di riprodurre un ambiente urbano dell’era Showa (strade, negozi, ristoranti e bagni pubblici). Sono solo due esempi piuttosto curiosi di come ci si sta preparando in Giappone ad accogliere questa ondata di nuovi e, presumibilmente ricchi, pensionati.

Anche altri settori del commercio si stanno muovendo. Le agenzie di viaggi proporranno pacchetti turistici ad hoc. Varie società hanno intenzione di istituire corsi, esclusivamente per loro: cucina, musica tradizionale, danza. Gli istituti finanziari metteranno a disposizione vari pacchetti nel caso volessero investire i loro risparmi.

Insomma il Giappone sembra un bel posto dove poter invecchiare. Qui un anziano non sembra avere molta fretta di passare a miglior vita. "Caro pensionato, hai finito di produrre ? Bene, il Paese ti ringrazia. Ora riposati dalle fatiche e goditi la vita. Noi pensiamo alla tua salute, ti coccoliamo, ma tu, in cambio, contribuisci alla crescita economica del tuo Paese. Come fare ? Durante la vita hai risparmiato molto: è venuta l’ora di spendere".

Cristiano Suriani