Arrestato attivista diritti umani non vedente, si batteva contro sterilizzazioni forzate

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13 Marzo 2006

PECHINO: Ieri un altro attivista cinese, che si batte per i diritti dei contadini e contro le sterilizzazioni e gli aborti forzati, è stato arrestato. Chen Guangcheng, 34 anni, non vedente, è stato fermato ieri sera con suo fratello e suo cugino nel villaggio di Dongshigu, nello Shandong (Cina orientale). Secondo il racconto della moglie, prima dell’arresto Chen aveva cercato di portare circa 200 persone presso la sede del governo locale per chiedere conto di un pestaggio subito da suo cugino, ma i dimostranti sono stati bloccati lungo la strada da circa un centinaio di agenti antisommossa. La polizia locale non ha commentato la vicenda. Chen era già stato posto agli arresti domiciliari e picchiato più volte per aver denunciato presunte violazioni da parte delle autorità locali delle leggi sul controllo delle nascite. Circa 7.000 donne in questa parte dello Shandong sono state vittime di aborti e sterilizzazioni forzate e diversi abitanti del posto sono stati picchiati a morte per aver cercato di difendere donne della propria famiglia, ha rivelato il settimanale americano Time. Chen ha studiato legge per cercare di difendere i suoi diritti come disabile e dallo scorso anno si è interessato anche si diritti dei contadini e ai problemi derivanti dalla legge sulla limitazione delle nascite. Da allora è stato praticamente posto agli arresti domiciliari e la sua casa è costantemente circondata dalla polizia, così come il villaggio.

Ylenia Rosati

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