Arrestato a Tokyo per insider trading il guru della finanza Yoshiaki Murakami

6 Giugno 2006

TOKYO: Yoshiaki Murakami, discusso titolare di un importante fondo di investimenti giapponese, è stato arrestato ieri dopo aver confessato pubblicamente di aver effettuato operazioni di insider trading. "Ho certamente qualcosa da farmi perdonare: riconosco il reato e sono pronto a ricevere la punizione", ha dichiarato Murakami durante una conferenza stampa allestita ieri in un sala della borsa di Tokyo.

Il guru della finanza giapponese, infatti, tra il 2004 e il 2005 ha acquistato molti titoli della Nippon Broadcasting System, azienda leader nel settore radiofonico in Giappone, per poi rivenderle subito a caro prezzo a Livedoor e Fuji Television. Anticipando così la scalata alla Nippon Broadcasting che le due aziende volevano lanciare e di cui Murakami era già a conoscenza. Una compravendita di azioni dalla quale il finanziere ha ricavato enormi profitti.

Il caso Murakami ha riempito in questi giorni tv e giornali perché direttamente collegato al recente scandalo Livedoor, cha ha visto azzerati i vertici della rampante azienda di servizi internet per frodi fiscali di vario genere. Il suo fondatore, Takafumi Horie, 34 anni, era diventato una celebrità nel Paese come "ragazzo prodigio" e simbolo stesso della nuova economia nipponica. Spiccato individualismo e spregiudicatezza, uniti a una marcata insofferenza per le vecchie regole del sistema economico interno, lo rendevano più simile a un "self-made man" d’oltreoceano che a un diligente "salaryman" giapponese. L’ex presidente, assieme ai suoi più stretti collaboratori (uno dei quali morto suicida) si trova attualmente agli arresti domiciliari in attesa di processo.

Lo stesso Murakami non si discosta molto dal modello Horie. Distintosi, durante la sua carriera, in particolare per aver condotto battaglie in favore dei piccoli azionisti e del libero mercato, a causa dell’insofferenza verso la mancanza di libertà imprenditoriale nell’arcipelago aveva deciso di trasferire la sede legale della sua azienda, Murakami Fund, a Singapore. Un gesto clamoroso che lo aveva messo ancora di più sotto i riflettori di stampa e soprattutto magistratura. Era diventato il simbolo del nuovo capitalismo giapponese. Ieri mattina è stato arrestato. Proprio poco prima di avere le manette al polso negli uffici del Tokyo Stock Exchange, aveva nuovamente ribadito al pubblico: "Spero che un giorno il Giappone diverrà un paese che accetta le persone che sfidano lo status quo".

Carlotta Spera