Asia: Le nuove sfide dopo congressi ed elezioni

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9° CONVEGNO ANNUALE di OSSERVATORIO ASIA

Asia: Le nuove sfide dopo congressi ed elezioni 
 
Giovedì 8 Novembre 2012
Ore 14 – 18
Milano – Palazzo Turati
Via Meravigli, 9/b
 
Negli Usa, i Democratici di Obama e i Repubblicani di Romney hanno visioni diverse sui rapporti con la Cina e l’Asia. D’altro canto, in Cina, al Congresso del Pcc, emergerà una sintesi di posizioni diverse, perché differenti sono le opzioni che il paese può scegliere. Inoltre, elezioni presidenziali, legislative e amministrative si succedono in Europa nel corso dell’anno.
 
Un fatto è certo: il modello unidirezionale cinese è ora insufficiente a garantire gli stessi ritmi di crescita del passato. L’Europa è percorsa da elezioni e tensioni. Deve scegliere tra il rigore e lo sviluppo, in una battaglia di posizione finora sterile. Gli assetti che emergeranno da elezioni e congressi disegneranno un quadro nuovo che imporrà scelte difficili. Tutti i versanti – sociale, del lavoro, degli investimenti – ne saranno immediatamente coinvolti.
 
I nuovi equilibri che scaturiranno da elezioni e congressi saranno i temi sul tappeto del IX Convegno Annuale di
Osservatorio Asia, che avrà luogo il prossimo novembre, immediatamente dopo le loro conclusioni. Comprendere i nuovi scenari, analizzarne gli esiti è di interesse delle aziende italiane, degli operatori, della stampa, delle istituzioni.
 
I temi del Convegno hanno una proiezione operativa, un aspetto concreto ed immediato perché sia l’economia reale che la finanza affrontano situazioni inedite. Saranno relatori economisti italiani e internazionali, esperti di politica internazionale, rappresentanti delle istituzioni, delle aziende, dei media
 
Linee guida
 
La lunga stagione elettorale del 2012 trova il suo apice, a novembre, nella corsa alla Casa Bianca. Il Vecchio Continente è attraversato da una crisi – non più soltanto economica – che può metterne in discussione gli equilibri politici e istituzionali. Le due sponde dell’Atlantico – simbolo geografico di una lunga comunione di valori e interessi – hanno di fronte scelte drammatiche: austerità o sviluppo, nazionalismo o federalismo, tradizione o apertura.
 
Per la prima volta l’Asia entra nelle campagne elettorali dell’Occidente.
 
La prepotente emersione orientale incute al tempo stesso timori e speranze per la soluzione della crisi. In particolare, l’atteggiamento verso la Cina innerva di contenuti le differenti posizioni. È un chiaro segnale dell’inestricabile confluenza di interessi, la conferma che nessun paese, per quanto potente, riesce a governare da solo la globalizzazione. La politica non è disgiunta dall’economia, le opportunità non lo sono dalle minacce.
 
Anche la Cina è avviata a un cambiamento. Invece che alla competizione elettorale, per tradizione le linee guida di questo cambiamento saranno sarà affidate al Congresso del Partito Comunista, il XVIII della sua storia.
 
L’assise generale avrà luogo in autunno e promette novità sostanziali. La vecchia dirigenza lascerà la guida del paese alla “quinta generazione” che ha già trovato in Xi Jin Ping il nuovo timoniere. Se l’esito è scontato, non lo sono le coalizioni che lo produrranno. Il prossimo leader è chiamato a scelte ineludibili: riformare il sistema interno, dare respiro alla società civile, aumentare il ruolo della Cina nella scena internazionale senza allarmare le altre nazioni.
 
Il vecchio modello basato sull’incessante binomio di investimenti e produzione rischia di divenire inadeguato. Gli strumenti del passato appaiono insidiati da nuove tigri asiatiche che attraggono le multinazionali con gli stessi incentivi della Cina di 20 anni fa.
 
Il paese si trova dunque di fronte a decisioni che non può rimandare. Le ripercussioni sulle economie reali, sui mercati e nelle cancellerie occidentali sono immediate. In Europa e negli Stati Uniti la ripresa, l’occupazione, il contenimento dei debiti pubblici sono innegabilmente affidati anche alla bilancia commerciale cinese, al valore del renminbi, all’utilizzo delle immense riserve di Pechino.
 
Modalità di partecipazione : la partecipazione al Convegno è gratuita, previa registrazione. Gli inviti sono riservati agli operatori economici, alle autorità, agli sponsor del Convegno, ai media.
 
Per accreditarsi occorre inviare una e-mail di conferma con nome, cognome, azienda/ente di appartenenza, e-mail a:
 
Erika Bandini – Segreteria Osservatorio Asia
Tel. 0542 31977
 

 

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