Asian Studies Group e il Liceo Carlo Porta di Monza insieme: dalla Brianza progetti di orientamento e formazione sull’Asia Orientale

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27 Dicembre 2008

MILANO: Asian Studies Group, associazione di promozione sociale specializzata nella formazione linguistica e culturale nonché nella mediazione commerciale e strategica sui panorami dell’Asia Orientale svilupperà nel prossimo anno dei seminari di formazione e orientamento per gli studenti del Liceo Carlo Porta di Monza. Corriere Asia ha intervistato la preside dell’Istituto, la prof.ssa Nanda Cremascoli per comprendere il motivo e le riflessioni a monte di un progetto tanto particolare per un Liceo Statale e probabilmente all’avanguardia su tutto il territorio della brianza.

Corriere Asia: Il Liceo Carlo Porta di Monza è stato uno dei primi ad avviare autonomamente già da diversi anni il progetto di formazione linguistica per la lingua cinese. Potrebbe spiegarci con quale intento e con quale ambizione la vs struttura ha deciso di appoggiare e intensificare questo progetto?

Nanda Cremascoli: Lo studio della lingua cinese esiste in diverse scuola della Lombardia su impulso della Direzione Scolastica Regionale, in particolare dell’Ispettrice Gisella Lange’. La nostra scuola vi ha aderito con entusiasmo perche’ siamo convinti che la conoscenza delle lingue orientali sia importante per i giovani che vivono nell’area economica del milanese e della Brianza.

E’ un territorio il nostro che ha rapporti economici, commerciali, culturali con l’Estremo Oriente sempre piu’ intensi. Ci e’ sembrato interessante offrire ai nostri studenti la possibilita’ di avvicinarsi al mondo orientale per cominciare a conoscerlo in vista delle decisioni di specializzazione formativa che corranno prendere dopo il Liceo.

Riteniamo che conoscere l’esistenza di una realta’ aiuti a compiere scelte di formazione che possano dare nel tempo un’identita’ professionale forte. Che aiutino insomma a definire cosa si vorra’ fare da grandi!

CA: Molti credono sia prematuro accostare allo studio di una lingua così complessa e così diversa studenti della scuola superiore. Cosa ne pensa?

N.C: E’ vero. E’ un’osservazione che ha un suo fondamento. E’ anche vero pero’ che occorre rispondere ai desideri dei nostri studenti, benche’ molto giovani. Il nostro e’ un Liceo linguistico. I nostri studenti, in prevalenza ragazze, giungono qui perche’ sono animati da un’autentica passione per le lingue straniere. ALcuni di loro sono entusiasti all’idea di studiare Cinese. Sono molto giovani, non sanno bene di cosa si tratti e quale impegno

implichi, ma perche’ frustrare un desiderio? Noi abbiamo quasi 60 studenti iscritti al cosro di Cinese di primo livello; Diventano 15 al secondo livello e si mantengono cosi’ fino al quarto livello.

Quest’anno i nostri studenti di quarto livello affronteranno la certificazione HSK. Pensiamo insomma di aver risposto a una loro esigenza, selezionando il gruppo che in giovane eta’ costruisce competenze nuove e che ha accumulato un tesosro di sapere da sfruttare in avvenire sia nell’orientamento verso studi universitari che sfruttino tali competenze peculiari, sia poi nella collocazione profesionale al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro.

CA: Da quest’anno il vs liceo inaugura un calendario di eventi d’orientamento molto ambizioso. In quale chiave avete deciso di valorizzare questo progetto e quali sono le particolarità?

N.C.: Il nostro Liceo da sempre si pone il problema di orientare le scelte universitarie dei nostri studenti, facendo loro incontrare nell’arco del triennio conclusivo della scuola media superiore le professioni, i profesisonisti, i mestieri che potranno fare da grandi. Nella nostra scuola oltre ad un Liceo linguistico, abbiamo anche una Liceo delle Scienze sociali (alcuni studenti di Scienze sociali sono iscritti al corso di Cinese) Le attività di orientamento postdiploma coinvolgono soprattutto le classi quinte, ma iniziano fin dal terzo anno in un percorso che mira a costruire una sempre maggiore consapevolezza di sé e giungere ad una matura riflessione sui propri desideri e progetti futuri, nonché ad un realistico confronto con il mondo della formazione superiore e del lavoro.

Il percorso orientativo che proponiamo nasce dalla convinzione che al centro di qualsiasi processo vi sia l’individuo con la sua originalità e che aiutare gli studenti nelle scelta postdiploma significhi elaborare un percorso personale per ognuno di essi, aiutandoli ad assumersi la piena responsabilita’ rispetto alla propria scelta e al proprio futuro.

CA: Ben tre dei seminari e dei work shop che si terranno dal prossimo anno per le classi terze, quarte e quinte della struttura che coordina avranno come sfondo l’Asia orientale. Crediamo si tratti di una scelta coraggiosa e innovativa, potrebbe spiegare il valore aggiunto di tale scelta e con quali partner avete deciso di operare?

N.C : L’Asia puo’ offrire molto ai giovani che svilupperanno la loro carriera nei prossimi decenni: perche’ non valorizzare l’esperienza di giovani laureati da poco che delle lingue e dei contatti con l’Asia hanno fatto il loro mestiere? Per questo motivo abbiamo raccolto l’offerta formativa avanzata dall’associazione di promozione sociale denominata Asian Studies Group di Milano, composta da giovani e appassionati mediatori culturali e professionisti coinvolti in progetti linguistici, culturali e commerciali. Partendo dalla loro esperienza tracceremo il percorso professionale di quanti hanno hanno sfruttato

il tesoro di sapere che hanno accumulato con un senso vivace di intraprendenza, suscitando un moto di speranza per questo nostra patria italiana: i nostri giovani sono istruiti, sono competitivi sono all’altezza delle audaci imprese che li aspettano anche oltre i confini nazionali ed europei.

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A cura della redazione

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