Aumenta la presenza cinese in Africa

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9 Marzo 2006

PECHINO: La Zhongyuan Petroleum Exploration Bureau (ZPEB), una sussidiaria della China Petrolchemical Corporation (SINOPEC), compagnia petrolifera cinese leader nell’offshore, ha iniziato la sua prima esplorazione nel bacino di Gambella in Etiopia, secondo quanto riferito ieri dall’agenzia ufficiale Xinhua.

Il manager della ZPEB, Li Jianjun, ha detto che l’esplorazione andrà avanti per i prossimi tre mesi. I risultati saranno importanti per stabilire se andare avanti o meno.

ZPEB siglò un contratto con Petronas, compagnia petrolifera salesiana, che ha dato in concessione alla ZPEB il giacimento, dopo che aveva firmato un accordo di esplorazione e sfruttamento del campo con il Ministero dell’Energia Etiope.

La concessione di Gambella, copre un’area di 19.600 kilometri quadrati, ed è confinante con il sud del Sudan. La sua estensione è quasi pari a quella del Bacino del Melut, localizzato nella regione meridionale del Sudan.

Continua in questa direzione la ricerca di fonti di energia da parte della Repubblica Popolare Cinese, per far fronte alla sua enorme sete di petrolio. Dopo il Sudan, dopo i contratti per la costruzione di infrastrutture siglati con vari paesi africani, tra cui spicca lo Zimbawe, la Cina diviene sempre più presente nell’area mediterranea.

La politica cinese di non intromissione negli affari interni degli stati africani, è una condicio sine qua non per realizzare affari nel continente.

Marianna Sacchini