Auto di lusso, i nuovi “giocattoli” dell’elite cinese

2 Giugno 2006

SHANGHAI: Costa 3.5 milioni di yuan (437mila dollari), arriva a 100 km/h in meno di 5 secondi ed è una delle più desiderate auto sul pianeta. Ma in una città nota per le sue strade altamente trafficate, a che serve avere una Lamborghini?

Nella città più ricca e più di moda della Cina, la fame di auto di lusso sta crescendo sempre di più.

Il problema è che Shanghai offre pochi spazi per dare sfogo a questo lusso.

"La uso quasi soltanto per fare un giro nei week-end o la notte quando le strade sono meno trafficate", dice Fang parlando della sua Lamborghini Gallardo.

Mogul del mercato immobiliare di Shanghai, Fang, che preferisce non rivelare il suo vero nome, possiede altre 6 macchine inclusa una Porche e una Mercedes SL.

"L’unico posto dove posso guidare le mie auto è l’autostrada che porta all’aeroporto, la notte quando non è troppo trafficata", riferendosi alla Pudong Expressway, dove si può raggiungere un limite di velocità di 100 km/h. Il circuito di Formula Uno di Shanghai potrebbe rappresentare un vero paradiso per i proprietari di auto del genere.

"Non l’ho mai portata sul circuito" spiega Fang "La cosa più importante è che sia una macchina d’effetto. Mi basta tenerla nel garage a casa. Mi piace e me la posso permettere, per questo l’ho comprata. D’altronde non ha senso fare soldi se poi non si può goderseli."

E’ un mantra che la classe ricca di Shanghai ha sempre più intenzione di rispettare, e che i produttori automobilistici sono sempre più che felici di esaudire.

Lo scorso anno la Ferrari ha consegnato 82 vetture ai clienti cinesi, esattamente il doppio delle 42 importate tra il 1993 e il 2004. A marzo di quest’anno, la società ha riferito di avere già una lista di attesa di 50 persone per le consegne da effettuare in Cina.

Maserati sta sperimentando una crescita simile, prevedendo di raddoppiare le vendite dalle 70 del 2005 alle 140 quest’anno.

Entrambe le società possiedono attualmente 11 rivenditori in Cina, coprendo non solo Shanghai e Pechino ma anche città come Guangzhou , Chengdu, Chongqing e Xiamen.

Anche Porche, il cui mercato del retail per la Carrera GT sta registrando 6.8 milioni di yuan (850mila dollari), considera il mercato cinese pronto per lo sfruttamento.

Le vendite di auto nel Colosso asiatico lo scorso anno sono letteralmente decollate, raddoppiando fino a quota 857 unità. Entro la fine di quest’anno, Porche progetta di stabilire 20 rivenditori nel Paese.

Ylenia Rosati