Banca dell’Agricoltura sotto accusa per prestiti illegali

26 Giugno 2006

La Banca cinese dell’Agricoltura, una delle maggiori banche del Paese, ha accordato dei prestiti pari a 26.6 miliardi di yuan (togli i dollari) nel 2004, contro le leggi previste, riferisce una circolare, secondo cui i prestiti sarebbero serviti per l’acquisto di auto, immobili e fondi contro la povertà. La riforma del sistema bancario è sull’agenda del Governo cinese da quando la Cina è entrata a far parte del WTO nel 2003, secondo cui le banche statali cinesi erano finalmente autorizzate a competere con quelle estere. La banca in questione avrebbe assorbito 14.2 miliardi di yuan illegalmente e in alcune filiali i depositi dei clienti sarebbero stati usati anche per altri scopi. La corruzione è ancora forte nella banca, che finora ha già visto 51 casi del genere.

0/5 (0 Reviews)

ti è piaciuto questo contenuto?

esprimi il tuo giudizio

0/5 (0 Reviews)