Banche cinesi: continuano casi di frode funzionari

a cura di:

Archiviato in: in
13 Marzo 2006

PECHINO: Nonostante il tentativo di aumentare i controlli nel sistema bancario cinese, i casi di frode commessi da funzionari delle banche continuano ad aumentare. Zhu Dequan, un noto imprenditore, con l’aiuto di funzionari della Banca Popolare di Cina, ha ottenuto 96 cambiali bancarie non valide da una succursale del secondo maggiore istituto finanziario del paese nella provincia dello Heilonjiang (Cina settentrionale), per poi incassare i titoli per un valore totale di 914,6 milioni di yuan ( circa 100 milioni di euro). E’ il secondo maggior scandalo che coinvolge la Banca Popolare di Cina, dopo che un suo alto dirigente, Gao Shan, era fuggito nel 2005 con 1 miliardo di yuan presi dai depositi dei clienti. "Ci sono stati dei graduali miglioramenti, ma servono interventi più massicci", riferisce Zhou Xiaochuan, governatore della Banca Popolare di Cina, ai margini dell’Assemblea Nazionale, e spiega "Le frequenti frodi dipendono dall’estensione delle banche cinesi, dalla loro organizzazione poco flessibile e dalla tradizionale mancanza di controlli interni e di meccanismi di vigilanza.

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link