Bangkok da non perdere

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Bangkok da non perdere

28 Giugno 2007

Bangkok è una città che non lascia indifferenti: o si ama o si odia. È inquinata e, nonostante il livello di smog sia migliorato decisamente negli ultimi anni grazie a alcuni interventi statali, un giro sui folcloristici tuk-tuk potrebbe a tutt’oggi rivelarsi letale. È anarchica, rumorosa, e sovraffollata. Come se non bastasse, è tormentata per gran parte dell’anno da un caldo umido soffocante, che la rende ancora più caotica e a tratti malsana.

Ciò nonostante, Bangkok attrae ogni anno milioni di turisti, che a loro volta costituiscono una delle attrattive della città: dai ragazzi zaino in spalla che attraversano solitari tutta l’Asia ai ricconi che alloggiano negli alberghi a 5 stelle, dagli uomini in incognito alla scoperta dei bordelli e dei go-go bar ai fricchettoni che si rilassano in attesa di partire per gli svariati "party della luna piena" nella spiaggia di Ko Phangan (in passato i "party della luna piena" venivano organizzati una volta al mese, ma si sa, nel mercato globale alla crescente domanda si risponde con un aumento dell’offerta, col risultato che oggi abbiamo anche il party della "mezza-luna", il party "della luna nera", il party del "tramonto della luna", e tutta una serie di altre feste in spiaggia inerenti alla luna).

Bangkok può apparire inoltre piuttosto occidentalizzata. Pertanto se cercate la Tailandia autentica e non corrotta da influenze straniere, dovrete necessariamente spostarvi nelle zone di campagna (oppure in Laos, ma affrettatevi perché il paese rischia di subire un simile inquinamento culturale). Ciò nonostante, Bangkok offre innumerevoli opportunità per entrare in contatto con frammenti di cultura tailandese. Provate il famoso massaggio tai, esplorate i tanti mercati, prendete del tempo per conoscere le vostre guide o i venditori ambulanti con cui contrattate, fate tai chi all’alba in uno dei numerosi parchi, e concedetevi un assaggio della poliedrica vita notturna, fiore all’occhiello di questa eccentrica capitale.

BANGKOK "OLTRE I TEMPLI"

Una volta visitati i "must" della città (i quattro templi più importanti- Wat Phra Kaew , Wat Pho, Wat Arun, Wat Traimit- e il Gran Palazzo), spendete un pomeriggio a girovagare per Chinatown. Quest’area è la più antica della città e la meno frequentata dai turisti. I residenti di questa zona sono i discendenti dei cinesi che furono rilocati qui nel 1780, anno della fondazione della città. Coi secoli, questi si sono assimilati alla società tailandese e molti di loro non parlano neanche più il cinese, pur conservando i caratteristici tratti somatici del loro paese d’origine. Chinatown è ricca di vicoletti e di stradine che spesso profumano di incenso, rendendo interessante anche una semplice camminata per il quartiere. Qui si trova uno dei mercati fissi della città, ricco di apprezzabili cianfrusaglie e cibo a poco prezzo.

Consigliato è anche il tour sul fiume che attraversa Bangkok, il Chao Praya, e che consente di vedere diverse delle attrazioni della città (di giorno) o magari di fare una cenetta romantica (di sera, sulle imbarcazioni che offrono questo tipo di servizio). Il tour dura da un ora e mezza a tre ore e si ferma davanti al famoso tempio Wat Arun, ma è consigliato anche perché, passando di fronte a baraccopoli e mercati galleggianti, vi consentirà di assistere a momenti della vita quotidiana di alcuni di coloro che abitano sul fiume.

Un’altra attrazione da non perdere è il Museo Nazionale, il più grande museo del sud-est asiatico, che espone una ricca collezione di oggetti che vanno dall’età del Bronzo ai tempi più moderni. È chiuso il lunedì e martedì, l’ingresso costa 40 baht.

Infine, se il vostro albergo non si trova già a Khao San Road, questa è una zona dove potreste voler passare, in quanto punto di snodo per i backpackers occidentali in giro per il sud-est asiatico, o che invece potreste voler evitare, data l’elevata percentuale di fricchettoni sballati e poco propensi all’igiene personale.

ATTIVITA’

Shopping

A Bangkok potrete trovare a poco prezzo ogni sorta di mercanzia.

Gli affaristi probabilmente vorranno dirigersi verso i grandi centri commerciali dove, rinfrescati dall’aria condizionata a temperature polari, potranno trovare prestigiose marche occidentali a prezzi stracciati (Adidas, Nike, Lacoste, e l’onnipresente Birkenstock- fornitore ufficiale delle ciabatte del 90% dei turisti occidentali- sono solo alcune delle firme disponibili).

Gli ‘shopping center’ più rinomati sono il Siam center- che si trova in un’area "posh" frequentata dalla gioventù ricca e alla moda di Bangkok, e l’MBK- con un piano interamente dedicato ai telefoni cellulari. Sukhumvit Road è un’altra strada famosa per lo shopping e perché vi si trovano decine di ristoranti che rappresentano praticamente tutte le tradizioni culinarie del mondo.

A Bangkok vale la pena di visitare anche qualcuno dei tanti mercati che riempiono le strade. Il più conosciuto è quello di Patpong, nel quartiere a luci rosse. Qui, come nella maggior parte dei mercati "turistici" si può trovare una copia tailandese di qualsiasi cosa sia occidentale: da borse, orologi, articoli di abbigliamento a cd musicali, dvd e persino quadri! Il sabato e la domenica sono i giorni del Chatuchak market, che con le sue 9.000 e più bancarelle offre anche oggetti d’antiquariato, gioielli, mobili, strumenti musicali fatti a mano e ogni altra mercanzia immaginabile. Si segnalano anche il variopinto mercato dei fiori (raggiungibile col servizio "express river"), il mercato "dei ladri" (dove potrete trovare costosi pezzi d’antiquariato taroccati), e il mercato dei vegetali (su Chak Phet Street).

Benessere psico-fisico

Nonostante sia meglio nota per i suo go-go bar e per i quartieri a luci rosse, Bangkok offre la possibilità di provare diverse attività "dello spirito", quali ad esempio Tai Chi e meditazione. Altrimenti, altrettanto gratificante per lo spirito sarà ricevere un indimenticabile massaggio tailandese dopo una serata di bagordi.

Ogni mattina, nella maggior parte dei parchi è possibile seguire sessioni di Tai Chi, un’ arte marziale cinese famosa per la lentezza dei movimenti, che serve a promuovere la flessibilità e l’equilibrio del corpo. Al Lumphini park, inoltre, è possibile praticare gratuitamente anche aerobica e yoga, sia di mattina presto che nel tardo pomeriggio.

Coloro che sono interessati alla meditazione avranno solo l’imbarazzo della scelta: una volta decisa la tecnica che si vuole seguire (samatha, vipassana o mantra) si potrà seguire il corso prescelto in diversi monasteri della città (dato che generalmente i corsi non sono a pagamento, le donazioni sono ben accette). Coloro che fossero interessati a corsi della durata di più giorni dovranno sposarsi nei centri fuori dalla capitale- consultate i link alla fine dell’articolo per ulteriori informazioni.

Esperienza impedibile, per lo spirito così come per il corpo, è il massaggio tailandese. È fortemente influenzato dallo yoga indiano e mira a sbloccare i flussi di energia imprigionati nei canali energetici che percorrono il corpo. Come vedrete da soli, ci sono centinaia di centri che lo praticano (in particolar modo nella zona turistica di Banglamphu), i prezzi sono molto contenuti e le tipologie di massaggio sono diverse (sebbene il massaggio tai tradizionale sia fatto solo con le mani, nuove varietà hanno introdotto l’uso di oli, erbe aromatiche, pietre calde, etc.). Se siete interessati a studiare le tecniche di massaggio, provate i corsi offerti al centro di massaggio tradizionale che si trova all’interno del tempio Wat Pho.

Se sentite che il soggiorno in Tailandia vi ha veramente cambiato, potreste infine rendere effettivo il salto di qualità passando per le mani di uno dei tanti chirurghi plastici occidentali che operano (ancora una volta a prezzi stracciati) in una delle 400 cliniche private della città.

Thai Boxing

Se siete amanti di questo sport non potrete non assistere ad un incontro dal vivo. Ci sono incontri ogni sera nei due stadi più famosi della città, il Lumphini e il Ratchadamnoen, con prezzi che variano da 220 a 2,000 baht per un posto vicino al ring.

Lady-Boy show

Un altro modo interessante per trascorrere la serata è di assistere a uno dei tanti show di lady-boy. Ogni teatro ne offre circa 3 per sera e sono un passatempo che va bene per tutta la famiglia. I lady-boy sono generalmente ragazzi molto giovani, sia travestiti che transessuali, la cui bellezza è rinomata in tutta l’Asia. I teatri più rinomati sono il Calypso Cabaret, il Mambo Cabaret e il Golden Dome Cabaret.

ESCURSIONI

Ayuthaya

Il sito archeologico di Ayuthaya, a 86 km da Bangkok, è uno dei più affascinanti del continente: visitarlo è quindi d’obbligo. Ayuthaya fu la capitale del Siam fino al 1767, con una popolazione che raggiungeva la cifra ragguardevole un milione di abitanti, in un epoca in cui Londra era ancora solo un avamposto di campagna. Una volti arrivati ad Ayuthaya il modo migliore per visitarla è trovare una guida con la sua auto (non preoccupatevi, saranno loro a trovare voi), dato che i siti sono a notevole distanza l’uno dall’altro. Nel paese è inoltre possibile fare un’escursione sul dorso d’elefante: un’esperienza sconsigliata a chi soffre di vertigini, ma che vi consentirà di fare non più di 100 metri nell’arco di un ora.

Nakhon Pathom

La città di Nakhon Pathom, che a quanto pare è la più antica della Tailandia, è sede del più alto monumento Buddista al mondo, il Phra Pathom Chedi, uno stupa di 127 metri. Aldilà della mole, lo stupa non è troppo entusiasmante, tuttavia, col vicino mercato fluttuante di Klong Damnoen Saduak può costituire un simpatico diversivo al turista che voglia evadere per un giorno dal caos di Bangkok

VITA NOTTURNA

La sera Bangkok diventa un turbinio di luci e suoni: qui possiamo darvi solo un assaggio di come potreste trascorrere la serata. Esistono diversi bar dove potrete anche cenare in un ambiente generalmente rilassato e amichevole, pub (frequentati principalmente da occidentali) e una miriade di club.

Nell’area di Sukhumvit si concentrano la maggior parte dei locali frequentati da occidentali. Il Jool’s è uno dei preferiti, assieme al Cheap Charlies (dove, come il nome suggerisce, i drink hanno prezzi contenuti) e al Winking frog (che offre la Guiness a prezzi stracciati). Similmente, nell’area di Khao San Road potrete mescolarvi con gli altri turisti nei numerosi locali della zona, chiedete in giro quale va per la maggiore quella sera. Il Phoebus, su Ratchadaphisek road, è la discoteca più grande di Bangkok ed è frequentato da una clientela molto giovane. Più esclusivo il Narcissus mentre, su Soi 2 e 4 di Silom Road ci sono diversi piccoli dance club dalla clientela mista.

A Patpong, una folla mista tra espatriati, turisti e tailandesi dai gusti cosmopoliti affolla il Rome Club, mentre a Siam Square va molto di moda trascorrere il lunedì al CM2. Infine, agli amanti del jazz si consiglia una visita al Blue Jazz, con esibizioni ogni sera eccetto la domenica.

Un’altra attrattiva della città sono i go-go bar, la maggior parte dei quali si trova nei quartieri a luci rosse di Patpong (dove se ne contano almeno una quarantina), Soi Cowboy e Nana Plaza. Queste aree sono frequentate quasi esclusivamente da occidentali, dato che i proprietari scoraggiano gli uomini tailandesi dall’entrare nei locali per evitare problemi con i turisti.

Ameriga Giannone