Borsa di Shanghai: aumenta la paura da bolla speculativa

a cura di:

Archiviato in: in
18 Maggio 2007

SHANGHAI: La borsa di Shanghai ha chiuso la giornata di giovedì facendo segnare un rialzo dell’1,11%, riassestandosi al di sopra della soglia psicologica dei 4.000 punti e recuperando terreno dopo gli ingenti ribassi fatti registrare lo scorso martedì.

Lo Shangai Composite Index ha chiuso a 4.030,135 punti dopo essere sceso sotto quota quattromila due giorni or sono.

Nonostante il positivo rialzo, inizia a diffondersi presso un numero sempre crescenti di analisti ed osservatori il timore di una bolla speculativa sui mercati finanziari cinesi, circostanza di cui appare consapevole anche il governo di Pechino, che ha già lanciato in proposito alcuni avvertimenti.

Sebbene siano state adottate delle misure correttive per raffreddare il mercato, queste non sembrano comunque così severe da scoraggiare gli investitori e sono in molti a ritenere che l’indice continuerà a crescere anche nelle prossime settimane. Tra gli indizi più rilevanti in tal senso vi è la decisa crescita sul mercato dei fondi di investimento a breve termine provenienti dagli investitori del commercio al dettaglio, segno evidente di una spinta verso l’alto del mercato azionario.

Secondo quanto riferito dal premier cinese Wen Jiabao nella giornata di mercoledì, le sfide principali che il mercato cinese sarà chiamato ad affrontare nell’immediato futuro riguardano direttamente l’eccesso di liquidità e le riserve di capitale straniero ritenute troppo ingenti.

Tra i dati economici diffusi in settimana, spicca la crescita del mercato immobiliare nei centri urbani, che ha fatto registrare nel primo trimestre di quest’anno un incremento del 25,5%, rinforzando le aspettative di quanti ritengono imminente un intervento sul mercato volto a contenerne la crescita esponenziale.

I titoli che si sono messi maggiormente in luce in questa settimana sono indubbiamente quelli del settore delle telecomunicazioni, rinvigorito a seguito dell’annuncio diffuso in questi giorni secondo cui la Cina ha completato i test per la definitiva adozione dei telefoni senza fili di terza generazione. In particolare, la Zhenhua Tech ha segnato un rialzo del 6,91%, mentre la China Unicom è cresciuta del 2,44%.

Molte bene anche le aziende operanti nel settore del rame, in deciso rialzo a seguito dell’ulteriore riduzione del prezzo giunto ormai in queste settimane ai minimi storici. La Yunnan Copper, nello specifico, è cresciuta del 3,30% mentre la Tongdu Copper ha fatto segnare un incremento del 4,47%.

Fabio Grandin