Borsa indiana, è una Super-NSE

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13 Giugno 2007

NEW DELHI: I dati ufficiali recentemente pubblicati dalla World Federation of Exchanges dicono che la National Stock Exchange (NSE) è la terza borsa a maggiore crescita del mondo: un terzo gradino del podio che assume — come vedremo — connotati talmente ampi da poter essere considerato un chiaro ed evidente successo planetario.

La National Stock Exchange è, ad oggi, una delle Borse più importanti dell’India, che anche qui su Corriere Asia seguiamo ogni settimana commentando l’andamento del Nifty, il suo indice principale di riferimento. Una Borsa che nel periodo aprile 2006 — aprile 2007 è stata anche la terza al mondo in termini di maggiore velocità di crescita e di sviluppo delle compagnie quotate nei propri listini.

La NSE ha infatti registrato un aumento pari al 15% nel numero di aziende quotate, arrivando a contarne addirittura 1.244 il 30 aprile 2007. La percentuale di crescita ottenuta dal listino della National Stock Exchange è la maggior percentuale del mondo dietro al 23,3% della polacca Borsa di Varsavia (WSE) e dietro al 15,4% della Borsa di Malta (MSE).

Tuttavia, come dicevamo nell’introduzione di questo articolo, è una terza posizione che sa di vittoria se solo si provano a ricordare le proporzioni numeriche: il 30 aprile del 2006 alla NSE erano quotate 1.082 compagnie, e nei dodici mesi successivi ben 162 aziende si sono aggiunte alla propria "famiglia". Per quanto riguarda la prima classificata, la Borsa di Varsavia, l’incremento è stato di 56 società mentre la seconda classificata, la Borsa di Malta, ha aggiunto solamente 2 aziende alla propria lista.

Un terzo posto, quindi, che ha un valore ad alto contenuto positivo, se si valuta che i valori della NSE partivano da una base piuttosto elevata: l’esplosione della NSE dura infatti da oltre dieci anni, e cioè da quando, nel 1995, le società quotate erano appena un centinaio.

Nonostante i massicci incrementi la NSE è però lontana dal record raggiunto dalla Bombay Stock Exchange. La Borsa di Mumbai si conferma infatti come la Borsa avente il maggior numero di compagnie quotate al mondo, con oltre 4.800 aziende inserite nei propri listini. Negli ultimi dodici mesi la BSE ha avuto una crescita quantitativa minima (appena lo 0,6%), ma è servita a consolidare — qualora ne avesse bisogno — il primato davanti al rivale principale, la Tokyo Stock Exchange, che si ferma a 3.886 compagnie. Terza grande Borsa del mondo è invece l’europea Borsa di Londra (LSE), con 3.251, mentre la prima Borsa americana è il Nasdaq, in quarta posizione con "appena" 3.114 società.

Oltre alla NSE anche altre Borse dei Paesi emergenti hanno osservato il proprio listino espandersi vistosamente: la brasiliana Borsa di SanPaolo, ad esempio, è cresciuta dell’8%, la Australian Stock Exchange del 7,2% mentre le asiatiche Borse di Singapore e quella tailandese hanno ottenuto un incremento rispettivamente del 5% e del 3,4%.

D’altro canto, le Borse che hanno raggiunto la completa maturità faticano a trovare nuovi spazi di crescita: è il caso di alcune delle Borse più importanti del mondo — New York Stock Exchange, London Stock Exchange, Deutsche Boerse — che hanno registrato i tassi di sviluppo più bassi per numero di nuove aziende quotate. È invece addirittura in calo il numero di aziende presenti nel Nasdaq, nell’Euronext e nella Luxembourg Stock Exchange.

Roberto Rais