Borsa indiana, il Sensex chiude sopra i 15.000 punti

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11 Luglio 2007

MUMBAI: Nonostante la seduta negativa di ieri (la Borsa di Mumbai ha perso lo 0,24%), i commenti positivi degli analisti sulle ultime due settimane di negoziazioni alla BSE non vengono affatti minati. Nell’ultima sessione il Sensex perde 35,85 punti, trattenuto al ribasso da quei settori che negli ultimi giorni ne hanno rappresentato la propria fortuna (costruzioni, banche, telecomunicazioni).

Durante il martedì di Borsa il Sensex ha fatto in tempo a toccare il proprio massimo storico (15.114,95 punti), per poi chiudere di poco sopra la nuova soglia record, a quota 15.009,88. In maniera del tutto simile l’andamento del Nifty alla National Stock Exchange: una settimana di trend positivo chiuso dalla scorsa seduta lievemente negativa (0,03% in calo, pari a 13,35 punti) a quota 4.406,05, dopo aver toccato un altro record intra day di 4.434,45 punti.

Mumbai sale quindi sopra il gradino dei 15.000 punti, livello che già da una settimana il Sensex aveva più volte superato durante le negoziazioni, per poi chiudere al di sotto della soglia. Una rincorsa lunga, partita dal superamento della "soglia psicologica" dei 14.000 punti a febbraio, l’attraversamento di una fase di stallo fino a giugno, e poi il trend in decisa crescita che ha portato al consolidamento di tale risultato.

Come nostra abitudine, ripercorriamo l’andamento delle ultime sedute: mercoledì 4 luglio il Sensex aveva guadagnato in chiusura lo 0,50% (73,73 punti), chiudendo a 14.880,24 sulla scia delle ottime performance dei titoli delle costruzioni (ACC + 8,98%, Gujarat Ambula Cements + 4,64%), e delle banche private (ICICI Bank + 1,98%) con le buone prestazioni di alcuni grossi gruppi industriali (Tata Steel + 2,61%). In rosso invece le compagnie statali State Bank of India (- 1,20%) e la Oil And Natural Gas Corp (- 1,54%); segnaliamo anche il calo di Wipro (-1,20%), del leader Tata Consultancy Services e del rivale minore Infosys Technologies, rappresentativi di un settore — quello tecnologico – che continua a soffrire ma che, come vedremo, avrà modo di risollevarsi parzialmente nei giorni successivi.

Giovedì il Sensex ha avuto una nuova pausa, con chiusura pressoché stabile: la perdita di Mumbai è piuttosto contenuta (18 punti) ed è dovuta soprattutto al peso negativo dei titoli tecnologici, ancora una volta incapaci di riprendersi da una difficile situazione generale. Venerdì la settimana si era invece chiusa con la prima risalita oltre i 15.000 punti, soglia superata in mattinata, quando durante la sessione l’indice ha toccato i 15.007,22 punti per poi chiudere in deciso rialzo (102,23 punti, + 0,69%) a 14.964,12 punti, trascinato dai titoli tecnologici che chiudono una giornata positiva in forte controtendenza rispetto al trend intrapreso da qualche settimana. L’indice BSE Tech realizza quindi ottime performance, spinto dai singoli titoli: Satyam Computers, quarto esportatore software del Paese, guadagna il 5,40%, TCS il 4,44%, Wipro il 3,02%. Bene, comunque, anche le banche (su tutte Hdfc Bank), il cemento di ACC e Gujarat Ambula Cements, l’energia di Ntpc, le costruzioni di L&T e le telecomunicazioni, con Bharti Airtel particolarmente in evidenza. In chiusura a perdere sono soprattutto ICICI Bank, principale banca privata dell’India (-2,37%), il titolo farmaceutico di Cipla (-1,92%) e il produttore di autoveicoli Maruti Udyog (-1,88%). Proprio venerdì sono stati pubblicati anche i dati relativi all’inflazione nel Paese: nonostante una nuova crescita al 4,13% (dopo il minimo recentemente registrato di 4,03%), Mumbai pare non aver sofferto la nuova rilevazione.

Si giunge quindi alla seduta di lunedì, con chiusura (per ora) record a 15.045,73, la prima volta sopra i 15.000 punti, soglia — come visto — superata negli scorsi giorni intra day ma mai in chiusura di seduta. Durante le negoziazioni l’indice raggiunge i 15.085,22, ma poi scende, portando a casa un guadagno di 81,61 punti (+ 0,55%), con 20 dei trenta componenti del Sensex in zona "verde".

Lunedì a guidare il Sensex è stato soprattutto il settore dell’energia, con la privata Reliance Energy in forte crescita (+ 2,94%), ma bene hanno fatto anche le imprese di costruzioni (L&T + 2,17%), le telecomunicazioni (ancora una volta molto positivo Bharti Airtel + 1,98%) e il settore bancario e quello dei tecnologici, che proseguono la loro lieve ripresa.

Quindi la giornata di ieri, che si è chiusa ancora sopra i 15.000 punti. I principali gainers del giorno sono stati Tata Motors (+ 4,03%), Maruti Udyog (+ 2,38%) e Hindustan Lever (+ 1,16%). Goldman Sachs si è pronunciata favorevolmente sulla situazione dei mercati dell’India, annunciandoci che, nonostante le possibili correzioni, il giudizio rimarrà comunque molto positivo.

Roberto Rais