Bush chiede a Hu Jintao di chiarire sua posizione su commercio

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11 Aprile 2006

PECHINO: Il presidente americano George W. Bush ha chiesto ieri a Hu Jintao, la sua controparte cinese, di convincere l’America della "correttezza commerciale" del Paese, in occasione della sua visita a Washington prevista per la prossima settimana. Bush ha detto che il deficit commerciale con la Cina, pari a 200 miliardi di dollari, ha fatto dubitare molti americani dell’esistenza di " un’uguaglianza commerciale".

Hu Jintao dovrà fornire chiarimenti sulla politica di Pechino nei confronti del RMB e circa la protezione della proprietà intellettuale. Queste discussioni sono viste come l’opportunità di evitare l’escalation delle tensioni commerciali tra i due Paesi.

Funzionari americani hanno riferito già ieri grandi progressi in alcuni settori, quali l’uso governativo dei software illegali, ma restano ancora grosse falle nel sistema delle leggi sulla proprietà intellettuale in Cina, dove la pirateria diventa un crimine solo superata una certa soglia.

L’America ha anche detto che farà pressione sulla Cina affinché scelga al più presto una data per la firma di un accordo che stabilisca delle leggi contro le discriminazioni del Governo nei confronti delle società straniere. La questione della valuta non rientrerà invece nelle discussioni previste per la visita di Hu. L’amministrazione americana ha comunque deciso di adottare una linea più dura nei confronti della Cina, creando la prima task force del Paese per monitorare il grado di conformità della Cina agli obblighi commerciali previsti dal WTO.

Ylenia Rosati