Cambogia, chiuse le ultime elezioni. Prosegue il successo di Hun Sen

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Hun Sen ha vinto ancora. Il Partito del Popolo Cambogiano (CPP) aumenta la propria rappresentanza al governo aggiudicandosi almeno 88 dei 123 seggi a disposizione nelle elezioni del 27 Luglio in Cambogia, le più elezioni democratiche più scontate dell’Asia. Molti vorrebbero vederlo giudicato per le sue collusioni passate con i Khmer Rouge ma Hun Sen, al potere della Cambogia da 23 anni, è un politico di vecchio corso e con il supporto del proprio partito è riuscito a presentarsi come l’artefice della grande crescita economica del paese (+10% nel 2007) e come unico leader in grado di risolvere le tensioni con la Thailandia, ponendo fine alla disputa sulla proprietà del Prasat Preah Vihear.

Le terze elezioni nella storia della Cambogia si sono svolte in un clima sereno e tranquillo, dicono gli osservatori internazionali inviati dall’Unione Europea per vigilare sulla regolarità del voto. Ciò nonostante alcune irregolarità sono state registrate soprattutto nella capitale. A Phnom Phen sono moltissime le persone che nel pomeriggio di domenica portano al dito il marchio d’inchiostro, ad indicare l’aver svolto il proprio diritto democratico, ma secondo le dichiarazioni di Sam Rainsy, leader dell’opposizione, sarebbero almeno 200.000 le persone che misteriosamente sono state cancellate dalle liste elettorali e, per un caso poco probabile, nessuna di queste sosteneva il CPP. Oggi (28 Luglio) Sam Rainsy ha chiesto vigorosamente di annulare queste elezioni e ripetere il voto entro pochi giorni per assicurare la partecipazione a tutti coloro a cui tale diritto è stato negato, minacciando altrimenti di scendere per le strade di Phnom Phen a capo di una grande massa di manifestanti

La sfida di elezioni libere e democratiche purtroppo non è stata vinta del tutto in Cambogia Sebbene la giornata di domenica sia andata meglio di ogni previsione, rimane in parte della popolazione la delusione dell’opportunità mancata. “Un voto vale 5 dollari, puoi comprarti dei vestiti nuovi” mi diceva poco più di una settimana fa un mercante cinese di orologi quando gli chiesi perchè nelle campagne ogni abitazione sventolava all’esterno una bandierina del Partito del Popolo Cambogiano. “Così evitano di passare due volte dalla stessa famiglia”.

di Marco Manieri

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