Cantiere Pechino: Progettare a misura d’uomo

3 Dicembre 2007

PECHINO: Il testo, scritto da Massimo Roj, presidente di Progetto CMR, e pubblicato in Cina dalla Tianjin University Press, ripercorre, attraverso una ricca raccolta di immagini, i progetti e le realizzazioni che dal 1994 ad oggi Progetto CMR ha realizzato in Cina e attraverso i quali si è diffusa la filosofia dell’azienda italiana sul territorio cinese.

Massimo Roj, laureato in architettura al Politecnico di Milano, e fondatore di Progetto CMR nel 1993, è da più di 12 anni che lavora sul territorio della Repubblica Popolare, realizzando sino ad oggi numerosi progetti di Design urbano a Pechino, Tianjin e Shanghai.

Progetto CMR è un nome oramai storico dell’architettura Italiana nel mondo, è una società specializzata nella progettazione integrata che spazia dalla progettazione di interni ad edifici, da residenze ed hotel ai centri commerciali, offrendo ai propri clienti una consulenza specializzata e altamente professionale.

Il mercato cinese attualmente rappresenta una sfida in molti settori, non ultimo quello architettonico. Le città, infatti, sono protagoniste di un impressionante trasformazione e modernizzazione. Solo in Cina attualmente ci sono più di 40 città con più di 5 milioni di abitanti. Tali agglomerati sono difficili da gestire e non sempre urbanisticamente gradevoli. Politica dell’azienda italiana è quella di progettare città migliori per garantire un migliore tenore di vita ai suoi abitanti. "Better city for better life" e l’Italia è da sempre un’esperta nel garantire ottimi servizi di vivibilità.

Ogni città ha la sua identità perché ogni città ha la sua cultura e i suoi cittadini. Per questo motivo Progetto CMR mette al centro del contesto urbano l’individuo, la progettazione inizia con il capire le persone, i propri desideri e bisogni. Sono le esigenze dell’uomo a definire l’edificio e il tessuto urbano. Si costruisce a dimensione d’uomo, adeguando la città ai cambiamenti tecnologici, ma sempre in maniera coerente con il contesto e con il passato.

E’ proprio questa nuova concezione dello spazio che ha fatto di Progetto CMR il leader italiano in Cina del design urbano realizzando gli interventi più diversi, dall’edificazione di alberghi di lusso, a progetti di riqualificazione urbana, sino ad interi quartieri.

I prodotti nascono dalla profonda comprensione dei reali bisogni del cliente, al fine di offrire soluzioni personalizzate innovative. Al disegno industriale concorrono diversi fattori: funzionali, simbolici, tecnico-economici, costruttivi , produttivi e distributivi. E’ un processo, quindi, multidisciplinare che è riuscito ad ottenere ampi consensi in Cina proprio perché Progetto CMR ha preso atto delle profonde differenze culturali e burocratiche tra i due paesi, rispettandone le tradizioni (come la filosofia del Fengshui) e le pratiche legali.

C.A. Come nasce l’idea di questo libro?

Massimo Roj: Il testo nasce proprio dalla volontà di presentare l’impegno di Progetto CMR in questi 12 anni di lavoro. La Cina e l’Italia sono da sempre ottimi collaboratori, soprattutto per i numerosi elementi in comune e il libro non fa altro che ripercorrere i 12 anni di storia, filosofia e cultura di Progetto CMR raccogliendo i vari progetti realizzati sul territorio cinese.

C.A Un commento sullo sviluppo urbano cinese.

Massimo Roj: La Cina è protagonista di trasformazioni repentine, le città stanno diventando sempre più grandi e verticali per ospitare il sempre crescente numero di cittadini che dalle campagne si spostano nei centri urbani in cerca di lavoro e di un tenore di vita più confortevole, trasformando le città in vere e proprie Megacities. E’ per questo che ora in Cina, più che in altri paesi del mondo, si sta rendendo necessario un approccio al design urbano diverso rispetto a quello passato al fine di coordinare la crescita urbana con i bisogni dei singoli cittadini.

Tra gli ospiti, oltre l’ambasciatore d’Italia in Cina, il prof. Song Kun, vice preside della Tianjin University, e il dott. Angelo Vincenti di gruppo Oikos. Numerosa la stampa locale che ha preso parte all’evento e che ha accolto l’intervento di Massimo Roj con entusiasmo ed intereresse.

da Pechino, Daniela Ingrosso