Capo del partito colpevole della violenza contro contadini

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10 Febbraio 2006

La Corte intermedia del Popolo, sezione di Handan, ha condannato ieri all’ergastolo He Feng, ex segretario del Partito comunista di Dingzhou (provincia settentrionale dello Hebei), colpevole di aver assoldato lo scorso giugno un gruppo di teppisti per bloccare la rivolta dei contadini del villaggio di Shengyou. La Corte ha pronunciato le sentenze relative ad altri 26 co-imputati: quattro sono stati condannati alla pena di morte e cinque all’ergastolo: la pena per gli altri 17 non è stata resa pubblica. Dal 2003 il villaggio di Shengyou combatte contro l’offerta della Hebei Guohua – una ditta che fornisce energia elettrica,in cui è implicato il figlio dell’ex primo ministro Li Peng – che chiede ai contadini di andare via dalle loro terre per costruire un impianto su 26 ettari. Al processo sono stati ammessi solo i familiari di cinque delle sei vittime, che però non hanno potuto prendere appunti né registrare la seduta. "He Feng doveva essere condannato a morte — dice il familiare di una delle vittime — perché è lui che ha pianificato l’attacco. Come si può sparare ad una persona che ha solamente eseguito un ordine e lasciare in vita chi lo ha pronunciato?". Lo scontro di Shengyou è stato uno dei più violenti degli ultimi tempi ed il governo non è riuscito ad insabbiarlo perché la furia dei teppisti è stata ripresa da un dissidente che ha inviato il video al Washington Post per la pubblicazione. L’editore del Bejing News, quotidiano statale, è stato licenziato per aver riportato la notizia.

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