Cina-Arabia Saudita: visita Hu Jintao per rafforzare ‘diplomazia del petrolio’

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24 Aprile 2006

PECHINO: Il presidente cinese Hu Jintao ha discusso ieri una proposta per la costituzione di una riserva petrolifera strategica saudita in Cina, secondo consumatore di greggio e quarta economia mondiale, nel corso di una visita nel regno che ha visto la firma di diversi accordi su energia e difesa.

Il progetto è stato discusso nel corso dei colloqui tra Hu e il Re Abdullah sabato scorso, vedendo entrambe le parti pienamente d’accordo, in quanto la nuova riserva assicurerà una più forte cooperazione bilaterale nello sfruttamento di gas e petrolio.

La riserva sarebbe tra le maggiori fonti di rifornimento petrolifere saudite per la Cina, che lo scorso anno ha importato dall’Arabia Saudita 22.18 milioni di tonnellate di petrolio, facendo di Riad il maggiore fornitore di greggio per la Cina.

Pechino e Riad intrattengono relazioni diplomatiche dal 1990 e l’Arabia Saudita garantisce il 14 per cento delle importazioni di petrolio cinese.

La riserva sarà realizzata in una città costiera della Cina meridionale, per essere usata da Pechino in caso di emergenza.

Non sono ancora noti i dettagli sulla quantità di rifornimenti petroliferi della nuova riserva strategica, ma Pechino e Riad stanno discutendo della fattibilità del progetto e dei suoi metodi di applicazione.

Hu Jintao ha visitato domenica scorsa i quartieri generali del complesso petrolifero statale Saudi Aramco, nel centro petrolifero orientale di Dhahran.

China Sinopec sta costruendo una raffineria con Aramco nella provincia sud-orientale cinese del Fujian e un’altra è in progetto nella città di Qingdao, inoltre ha già avviato delle operazioni di trivellamento nel deserto saudita.

Hu ha anche discusso la costituzione di una JV in Cina con i funzionari del Gigante petrolchimico saudita SABIC, per uno sfruttamento energetico del valore di 5.2 miliardi di dollari.

Secondo i media sauditi, oltre alla firma di un accorso di sicurezza, le due parti avrebbero discusso anche di un "contratto sui sistemi di difesa".

L’Arabia Saudita ha già usato in passato sistemi di difesa occidentali e ha acquistato anche dei missili cinesi Eastwind negli anni’80.

Il presidente cinese ha appena concluso la sua visita negli Stati Uniti e, dopo aver fatto tappa a Riad, intraprenderà un tour africano che lo porterà in Marocco, Nigeria e Kenya, dove discuterà ancora di energia.

ylenia rosati