Cina, ‘autostrada oceanica’ aiuterà navigazione marittima

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23 Maggio 2006

SHANGHAI: Costruire un’autostrada nell’oceano? L’idea può suonare un po’ assurda per alcuni, ma sta diventando realtà in Cina, grazie all’uso di speciali tecnologie digitali nel sistema di soccorso della navigazione marittima.

L’Amministrazione per la sicurezza marittima cinese (MSA) sta progettando la realizzazione di "autostrade" in diverse aree marittime del Paese sfruttando le nuove tecnologie avanzate, tra cui il DGPS (differential global positioning system) e l’AIS (automatic identification system). Il primo permette alle navi di verificare l’esatta posizione, mentre il secondo permette ai centri di controllo di sapere nomi, rotte e altri dettagli di una nave.

Con tali tecnologie, le ‘autostrade marittime’ permetteranno alle imbarcazioni di viaggiare più veloci e sicure verso i porti.

Nonostante l’aumento del flusso del cargo, il numero degli incidenti nei porti cinesi è in costante diminuzione. Il volume cargo che i porti sono in grado di gestire sarebbe raddoppiato negli ultimi 5 anni, riferisce l’ente alla sicurezza marittima cinese, secondo cui il numero degli incidenti in mare è sceso del 41%.

Finora le prove effettuate in alcuni porti sono risultate incoraggianti.

L’uso di tecnologie digitali nella navigazione avrebbero infatti raddoppiato l’efficienza del porto presso il Fiume delle Perle nella Cina meridionale.

Shanghai, principale centro portuale della Cina, guida le ricerche in questo settore.

La Cina sta anche progettando la realizzazione di queste "autostrade marittime" nel Mar Cinese Orientale, attorno al porto di Yongshan che sta per diventare il maggiore centro per le grandi navi da carico.

La Cina è stata la prima a capire l’importanza dell’impiego della tecnologia digitale nella navigazione nel 2003. Finora il Paese possiede 10 stazioni DGPS marittime e una rete AIS costituita da 50 stazioni localizzate sulla terraferma. Il caso del tifone Chanchu della scorsa settimana è una prova dell’utilità di questi sistemi. Le strutture portuali grazie ai nuovi congegni tecnologici hanno infatti avvertito per tempo le navi dell’arrivo del tifone, dando informazioni sul suo percorso e sullo stato meteorologico, evitando danni o incidenti.

Ylenia Rosati

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