Cina, cambiano gli stili di vita ma aumentano anche le malattie croniche

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9 Maggio 2006

PECHINO: Un aumento delle malattie croniche come il cancro e il diabete, dovuto al cambiamento dello stile di vita, potrebbe rivelarsi una delle cause principali della morte di oltre 80 milioni di persone in Cina nei prossimi 10 anni, riferisce oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Se la questione non verrà affrontata prontamente, potrebbe rischiare di rallentare la crescita economica del Gigante asiatico.

Con l’apertura della Cina e l’avvio delle riforme, l’economia del Paese si è sviluppata velocemente e gli standard di vita della popolazione sono nettamente migliorati — sostiene il ministro della salute cinese, Wang Longde nel corso di una conferenza tenuta oggi a Pechino e aggiunge — ma gli stili di vita, le abitudini alimentari e il sistema sanitario sono cambiati notevolmente e così le malattie e i tassi di mortalità.

I residenti cinesi hanno oggi il doppio della quantità di carne che avevano 20 anni fa, l’età dei fumatori (sia uomini che donne) è stata anticipata di un anno, la popolazione fa molto meno esercizio fisico e il 15% dei giovani è sovrappeso, ha aggiunto Kong Lingzhi, direttore dell’ufficio sul controllo delle malattie presso il ministero della Salute.

Le malattie croniche possono avere anch’esse delle gravi ripercussioni sull’economia di una nazione. L’OMS stima infatti che tali malattie costeranno alla Cina 558 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, alla Russia 303 miliardi e all’India 237 miliardi.

"Strategie ed interventi vanno programmati in modo tale da adeguarsi alle infrastrutture sanitarie e allo sviluppo sociale ed economico del Paese", sottolinea Wang che aggiunge "Ciò pone una sfida non indifferente ad un colosso in pieno boom economico come la Cina."

Ylenia Rosati

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