Cina, caso di aviaria nascosto per due anni

23 Giugno 2006

PECHINO: Almeno uno degli otto medici cinesi che hanno rivelato l’esistenza di un caso umano di aviaria in Cina nel 2003, ha tentato di ottenere, senza spiegazione e all’ultimo minuto, il ritiro di una lettera collettiva inviata al New England Journal of Medicine, ha rivelato ieri la rivista.

Un giovane uomo di 24 anni sarebbe morto in Cina a causa del virus H5N1 di aviaria, e non di SARS come si pensava inizialmente, due anni prima dell’annuncio ufficiale del virus, lo ha riferito ieri un testo scritto da 8 scienziati di prestigiosi istituti cinesi e pubblicato dalla rivista americana di medicina il 22 giungo.

La direzione editoriale della rivista ha dichiarato alla stampa l’avvio di un’inchiesta per scoprire le ragioni che hanno spinto almeno uno di questi scienziati a cercare, attraverso una serie di email, di ritirare la lettera all’ultimo minuto prima della sua pubblicazione. Ma quando la comunicazione è arrivata, era già troppo tardi, l’articolo era stato già pubblicato.

Nella lettera inviata alla rivista, gli scienziati cinesi spiegavano che il giovane uomo deceduto a novembre 2003 a Pechino, a cui all’inizio era stato diagnosticata una Sindrome Respiratoria Acuta Severa (SARS), in realtà era stato infettato da un virus simile a quelli trovati nel 2004 nei volatili di diverse regioni della Cina.

La Cina ha sempre dichiarato di aver scoperto il primo caso di aviaria nel tardo 2005. Qualora questa lettera affermasse il vero, anticiperebbe al 2003 la data della scoperta del primo caso della malattia.

Ylenia Rosati