Cina: compagnia di bandiera cerca piloti stranieri

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14 Febbraio 2006

L’ Air China, la compagnia di bandiera della Cina, assumerà presto piloti stranieri. Lo afferma oggi la stampa cinese citando Li Huxiao, un alto funzionario della compagnia. "Al momento ci mancano almeno 40 capitani, per questo dovremo assumere piloti stranieri", ha detto Li senza fornire altri dettagli. "Entro la fine dell’ anno metteremo in funzione altri 20 o 30 aerei ma il numero esatto dipenderà dalla disponibilità di personale, in particolare di piloti", ha spiegato il funzionario.

Secondo i dati dell’ Aviazione civile cinese (la CAAC), attualmente sugli oltre 770 velivoli delle compagnie commerciali sono impiegati 11.500 piloti: un numero che gli esperti giudicano inadeguato. Se la Cina vuole realizzare i suoi ambiziosi obiettivi nel 2020 avrà bisogno di almeno 50mila piloti. L’ Università di volo della CAAC ha solo due sedi – nella provincia del Sichuan (Cina occidentale) e in quella dello Henan (Cina centrale) – che in un anno non sono in grado di produrre più di 600 piloti. Gli economisti stimano che, agli attuali tassi di crescita del mercato, ne sarebbero necessari almeno 1.000 in più all’ anno. Ma anche le compagnie aeree regionali fanno sempre più ricorso a piloti stranieri: brasiliani, americani, russi che, secondo le autorità dell’aviazione civile cinese, sarebbero già 130.

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