Cina conferma primo caso di aviaria del 2003

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10 Agosto 2006

PECHINO: La Cina ha confermato ieri che il primo caso umano di aviaria H5N1 risale al 2003, due anni prima di quanto riferito ufficialmente, spingendo l’organizzazione della Sanità delle Nazioni Unite a richiedere "maggiore trasparenza".

Il caso ha scatenato dubbi circa altre potenziali casi umani di H5N1 in Cina avvenute prima del primo caso riportato alla fine del 2005.

L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha dichiarato che il soldato 24enne di Pechino è stato il "primo caso confermato a livello mondiale", precedendo quello registrato in Vietnam.

Otto ricercatori cinesi hanno pubblicato una lettera sul New England Journal of Medicine a giugno sostenendo che un soldato, morto dopo essere stato ricoverato in ospedale a novembre del 2003 per problemi respiratori e polmonite, è stato in realtà infettato dal virus H5N1. Il ministero della Salute ha confermato il caso dopo dei test paralleli di laboratorio condotti in cooperazione con l’OMS.

"La fonte dell’infezione resta incerta, dal momento che nessun caso di aviaria nel pollame è stato finora riferito a Pechino", ha dichiarato l’OMS.

Il portavoce dell’OMS a Pechino, Roy Wadia, ha dichiarato che il ministero della Salute non era a conoscenza del caso finché non è stata pubblicata la lettera.

Wadia ha dichiarato che gli otto scienziati hanno sottoposto l’uomo a dei test scoprendo il virus, ma hanno avvertito il dipartimento della Sanità solo molto tempo dopo. Il ministero della Salute ha infatti riferito che "non c’era ragione di allarmarsi".

Attualmente sono 20 i casi confermati in Cina, 13 di cui fatali, incluso quello del 2003 confermato ieri.

Ylenia Rosati