Cina, continuano i sequestri illegali di terreni

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21 Giugno 2006

PECHINO: Un alto funzionario governativo, responsabile della lotta alla corruzione, ha promesso di frenare l’ondata di corruzione che colpisce soprattutto i contadini, nel tentativo di evitare l’instabilità sociale, sostiene un rapporto presentato dall’agenzia ufficiale di Stato "Nuova Cina".

Il rapporto è giunto subito dopo la rivelazione da parte del quotidiano di Hong Kong, Wen Wei Po di un caso secondo cui il governo nella Cina centrale si era impossessato illegalmente di un terreno per costruirci su il suo nuovo quartier generale di lusso, una versione cinese della Casa Bianca.

"I governi locali devono prendere delle misure più severe per risolvere i problemi che riguardano la popolazione prima di tutto", riferisce l’agenzia Nuova Cina citando Wu Guanzheng, lo zar dell’anti-corruzione in Cina.

Il sequestro dei terreni è diventato la maggiore fonte di proteste rurali in Cina, che porta sempre più spesso a duri scontri tra i contadini, costretti a trasferirsi con scarsa o nessuna forma di compensazione, i governi locali e i costruttori corrotti.

In alcune città, fino al 90% delle terre sono usate illegalmente, riferisce il Wen Wei Po, e il Governo sta elaborando nuove strategie per risolvere il problema.

Nella città centrale di Zhengzhou, un governo locale ha espropriato oltre 30 ettari di terreno per costruire nuovi uffici che assomigliavano in maniera impressionane alla Casa Bianca. Ai contadini sono state date 2 settimane di tempo per sgombrare, da quando sono stati avvisati del progetto al momento dell’abbattimento delle abitazioni.

Ylenia Rosati