Cina ‘critica’ silenzio del Consiglio di Sicurezza sui morti in Libano

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28 Luglio 2006

PECHINO: La Cina ha duramente ‘criticato’ il fallimento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel passare una dichiarazione che condanna l’uccisione dei 4 osservatori Onu in Libano.

Un meeting importante delle 6 maggiori potenze mondiali, previsto per giovedì, sulla risoluzione contro il programma nucleare dell’Iran è stato posticipato a data da definirsi, segnando quella che è la prima vittima dello stallo del Consiglio di Sicurezza riguardo l’attacco Israeliano.

Gli Usa hanno bloccato qualsiasi tentativo di condannare l’attacco o di criticare Israele, riferiscono i diplomatici.

L’inviato cinese alle Nazioni Unite, Wang Guangya, ha espresso un "velato attacco" nei confronti dell’Onu, affermando che "la politica di una delegazione" ha reso vani gli sforzi del Consiglio di Sicurezza nel passare una dichiarazione chiave.

"Si tratta di un serio attacco agli osservatori Onu, perciò crediamo che se il Consiglio di Sicurezza stesso non riesce ad inviare un forte messaggio politico in sostegno dei nostri uomini sul posto, difficilmente la gente potrà comprendere", ha dichiarato Wang ai giornalisti e ha aggiunto "ogni giorno che passa, se continuiamo a non fare niente, il messaggio finirà per essere interpretato molto negativamente."

La Cina ha inoltre negato che la morte di un osservatore Onu cinese sia stata la causa principale delle sue richieste per una dichiarazione.

"L’organizzazione non deve discutere su basi selettive", ha riferito Wang, "serve cooperazione, questa frustrazione di fondo finirà per avere un’influenza negativa."

La Cina ha assunto un ruolo di guida nella condanna agli attacchi del Libano.

Il Governo cinese ha infatti chiesto delle scuse ufficiali e all’inizio dei colloqui del Consiglio di Scurezza ha distribuito una bozza della dichiarazione definendo l’attacco "apparentemente deliberato". Tuttavia, anche altre delegazioni credono che il fallimento nel passare una dichiarazione in sostegno degli osservatori Onu sia fonte di "imbarazzo" per il Consiglio di Sicurezza.

"Che messaggio possiamo trasmettere al mondo se non siamo nemmeno in grado di fare una dichiarazione sulla morte di coloro che lavorano per proteggerci e che sono inviati lì dal Consiglio di Sicurezza", ha dichiarato una altro diplomatico di uno dei 5 Stati membri.

Wang ha inoltre ricordato la "frustrazione" generale per l’inazione del Consiglio di Sicurezza Onu riguardo il Libano, a più di due settimane dall’inizio del conflitto.

Ylenia Rosati

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