Cina, diminuiscono i disastri nelle miniere cinesi

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26 Maggio 2006

PECHINO: La Cina ha registrato un calo di circa il 30% degli incidenti nelle miniere nei primi 5 mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2005, riferisce l’agenzia di stampa ufficiale ‘Nuova Cina’. Oltre 3.000 esplosioni, inondazioni e altre stragi hanno causato la morte di circa 6.000 operai in tutta la Cina lo scorso anno, dato che i proprietari delle miniere, attratti dai crescenti profitti, hanno spinto la produzione oltre i limiti della sicurezza.

L’Ente Statale per la Sicurezza sul lavoro ha riferito un calo del 13.1% negli incidenti nelle miniere tra il 1gennaio e il 21 maggio, rispetto al 2005. Tuttavia, il giorno seguente, il 22 maggio, un’esplosione di gas in una miniera nella provincia settentrionale dello Henan ha ucciso 8 minatori e ne ha intrappolati un numero imprecisato, e questo solo a pochi giorni da un’inondazione che ha bloccato sottoterra 57 operai in una miniera nella vicina provincia dello Shanxi. Il loro destino è ancora sconosciuto.

L’Ente Statale per la Sicurezza sul lavoro ha riferito anche un crollo del 9% negli incidenti nei siti di costruzione. Secondo le autorità, la diminuzione sarebbe da imputarsi al "rafforzamento delle leggi applicato da parte del Governo a tutti i livelli", anche se hanno dovuto riconoscere che la "situazione è ancora grave, soprattutto nelle industrie dell’edilizia e nelle miniere, dove lavorano milioni di operai.

Ieri, infatti, 8 operai sono morti in uno strano incidente in una miniera nella regione nord-occidentale del Xinjiang.

I soccorritori presso la miniera allagata nello Shanxi hanno invece rivelato che del denaro è stato offerto alle famiglie delle vittime intrappolate per gestire il caso "privatamente", scrive oggi un quotidiano cinese. Sempre questa settimana i padroni della suddetta miniera avevano cercato di trascinare via diversi familiari dei minatori intrappolati per nascondere il caso alle autorità, riferisce l’agenzia ufficiale Nuova Cina.

Ylenia Rosati