Cina: familiari chiedono giustizia per i morti nell’esplosione di Danfeng

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1 Marzo 2006

Pechino: I familiari di due contadini di 32 anni morti in un’esplosione in una miniera nella contea di Danfeng lo scorso giovedì si sono rifiutati di dare sepoltura ai corpi dei propri cari finchè "qualcuno non si prenderà la responsabilità dell’accaduto", riferisce il quotidiano Huashang Daily. I corpi sono tuttora nella miniera. Quello di Danfeng è l’ultimo di una serie di incidenti nelle miniere, che continuano nonostante gli sforzi e le iniziative lanciate dal Governo. Secondo fonti ufficiali, nel corso della campagna nazionale per la sicurezza del lavoro lanciata da Pechino, sono state chiuse 4.876 miniere illegali e identificati 952 membri del Governo che, contrariamente a quanto imposto dal Partito comunista, hanno investito in azioni minerarie per un totale di 156 milioni di yuan (oltre 15 milioni di euro). In tutto il Paese, nel 2005 gli incidenti sono addirittura aumentati del 8,5% rispetto al 2004 – secondo dati ufficiali – e si sono avute le più gravi tragedie degli ultimi 50 anni. All’inizio di dicembre un’esplosione nella miniera di Dongfeng, nella provincia nordorientale dello Heilonjiang, ha causato 169 morti accertati. Un anno fa, nella miniera Sunjiawan nel Liaoning, i morti sono stati 220.