Cina: ferrovia tibetana verrà inaugurata il 1 luglio

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26 Giugno 2006

PECHINO: La ferrovia che collegherà il Qinghai al Tibet, salutata già come un trionfo da Pechino, ma considerata come un simbolo di colonizzazione dai tibetani in esilio, diventerà la più alta ferrovia al mondo.

Mentre i tibetani in esilio temono che la ferrovia possa significare un’invasione dei cinesi Han nella regione, il Governo la considera soprattutto come un progetto per sfruttare le risorse naturali della vasta pianura tibetana.

La linea ferroviaria sarà inaugurata in occasione dell’85esimo anniversario della fondazione del Partito Comunista cinese sabato prossimo. Il presidente Hu Jintao, che era a capo del Governo tibetano durante la repressione del movimento indipendentista del Tibet (1988-1992), si sta preparando per commemorare l’apertura a Golmud, nella provincia del Qinghai, a 1.972 km dall’ultima stazione della ferrovia a Lhasa.

In realtà, i lavori sono iniziati nel 1950, poi sospesi una volta completata la sezione dal Xining (capitale del Qinghai) a Golmud., per poi venir ripresi nuovamente nel 2001 grazie ad un investimento da parte del Governo di 20 miliardi di yuan (2.5 miliardi di dollari) nel progetto. Da sabato, i turisti di Pechino potranno raggiungere Lhasa, a 4.561 km di distanza, in due giorni.

"Il progetto segna lo sviluppo delle regioni occidentali del Paese", dichiara il portavoce del ministero degli Esteri, Jiang Yu.

Con un terzo aeroporto in Tibet, anch’esso previsto per luglio, le autorità regionali prevedono che entro il 2010 il numero degli arrivi di turisti sul "Tetto del mondo" raddoppierà dagli attuali 2.5 milioni. Nel frattempo, i tibetani in esilio stanno organizzando, per sabato, dimostrazioni contro la nuova linea ferroviaria, davanti alle ambasciate e i consolati cinesi di tutto il mondo,

"La ferrovia avrà delle conseguenze devastanti per la nostra gente, dal momento che Pechino intende sommergere la nostra popolazione, disperdere la nostra cultura e sfruttare le nostre terre", sostiene Ngawang Woeber, un ex prigioniero politico tibetano che guiderà delle proteste da Dharamsala, in India (la sede del governo del Dalai Lama in esilio).

Sebbene i tibetani vedano il progetto come un minaccia per le loro tradizioni buddhiste, le agenzie turistiche cinesi salutano la ferrovia come un successo, la più alta al mondo, con i suoi 4mila metri sopra il livello del mare, di cui il punto più alto tocca i 5.072 metri.

Anche se la nuova linea ferroviaria aiuterà lo sviluppo della regione, costituisce però un pericolo per il fragile ecosistema della regione himalayana, rimasta pressoché intoccata dall’uomo, sostengono gli ambientalisti. A questo proposito il Governo ha promesso l’investimento di 1.54 miliardi di yuan per la protezione dell’ambiente e delle sue specie, quali l’antilope tibetana.

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