Cina, Giappone e Corea siglano accordo per promuovere gli investimenti nella Regione

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Cina, Giappone e Corea hanno siglato nei giorni scorsi a Pechino un accordo chiave in tema di investimenti nella Regione. Dopo anni di negoziati, i leader delle tre nazioni hanno annunciato l’introduzione di un accordo di libero scambio che sara’ in vigore tra i tre paesi entro l’anno.

I Ministri del Commercio dei tre stati hanno firmato un accordo trilaterale d’investimento per sostenere la tutela della proprietà intellettuale e promuovere gli investimenti, concludendo un percorso di negoziazione iniziato nel 2007, e per il quale sono stati necessari molteplici incontri. Tale intesa, rappresenta il primo accordo trilaterale dopo che il Giappone aveva già siglato convenzioni con Cina e Corea del Sud rispettivamente nel 1989 e nel 2003.

Proprio nel 2007 la Corea del Sud aveva concluso un accordo più favorevole con la Cina, stimolando il Giappone a creare le basi per la firma dell’accodo appena siglato. Esso prevede la tutela della proprietà intellettuale come una regola chiara che deve essere rispettata dai tre paesi, caratteristica che era assente nei precedenti accordi bilaterali. In base all’intesa non è consentito a nessuno dei tre paesi richiedere l’approvvigionamento da mercati locali o trasferimenti di tecnologia come condizione per l’approvazione all’ingresso nel mercato locale di un’impresa proveniente da uno degli altri paesi facenti parte dell’accordo. Nel documento, composto da 27 articoli, vengono anche stabilite le procedure di risoluzione delle controversie tra investitori ed i distretti competenti.

Tale intesa ha gettato le basi per l’inizio delle trattative per la sigla di un free-trade agreement (FTA) tra tali stati, che sono tra le maggiori economie asiatiche. I rispettivi leader si sono infatti impegnati ad iniziare le discussioni entro la fine dell’anno.
 
L’accordo di investimento è il primo documento giuridico di cooperazione trilaterale in campo economico, come confermato dal Premier Cinese Wen in una conferenza stampa congiunta. La Cina accoglie con favore l’espansione degli investimenti del Giappone e della Corea del Sud che puntando ad estendere i loro investimenti in Cina.
 
L’accordo d’investimento e la creazione della Free Trade Area vedrà la Cina aprire ulteriormente il proprio mercato e garantira’ un nuovo flusso di investimenti per la crescita economica del paese. Inoltre l’istituzione di tale zona di libero scambio potrebbe migliorare la crescita del PIL cinese di quasi un punto percentuale, favorendo inoltre l’occupazione nazionale.

Gli ultimi tre decenni hanno visto il Giappone e la Corea del Sud aumentare gli investimenti in Cina, mentre nei prossimi tre anni si stima un incremento degli investimenti da Pechino verso Tokyo e Seul.

La stipula dell’accordo vedrà un numero rilevante di beni soggetti a tariffa zero sui dazi doganali ed un aumento dei servizi scambiati, stimolando l’importazione di tecnologia avanzata e talenti verso la Cina.

Secondo un rapporto pubblicato dal Ministero degli Esteri il 9 maggio, alla fine dello scorso anno, il Giappone aveva investito circa 80 miliardi di USD, mentre la Corea del Sud ne aveva investiti circa 50. Gli scambi commerciali tra i tre paesi è salito a oltre 690 miliardi dollari nel 2011 da USD 130 miliardi nel 1999. La Cina è stata il principale partner commerciale del Giappone e della Corea del Sud per diversi anni, mentre Giappone e Corea del Sud sono per la Cina rispettivamente il quarto e sesto partner commerciale in ordine di grandezza.

La zona di libero scambio potrebbe inoltre contribuire ad alleviare le tensioni regionali, garantendo una maggiore integrazione dell’area del Nord-Est asiatico.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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