Cina e giganti petroliferi del Golfo discutono di libero scambio

a cura di:

Archiviato in: in
25 Luglio 2006

PECHINO : La Cina e il Consiglio della Cooperazione del Golfo (CCG) hanno avuto la settimana scorsa una serie di discussioni miranti a creare una zona di libero scambio tra il Gigante asiatico e le monarchie petrolifere, membri di questa organizzazione.

Cina e CCG – che raggruppa gli stati di Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti – hanno avuto una serie di incontri dal 19 al 22 luglio nella provincia del Zhejiang (Cina meridionale).

"Una volta stabilita la zona di libero scambio, si sarà creata una nuova ‘Via della Seta’, illimitata", ha dichiarato il vice ministro del Commercio cinese, Yi Xiaozhun, citato ieri dal South China Morning Post.

Oltre il 40% delle importazioni di petrolio della Cina provengono infatti dai sei Stati del Golfo, e ciò spiega il desiderio di Pechino di assicurarsi dei rifornimenti stabili e, soprattutto, a lungo termine.

La creazione di una zona di libero scambio (in discussione dal 2004) dovrebbe permettere di semplificare le formalità alla dogana e facilitare gli investimenti.

Anche l’Ue sarebbe in fase di negoziazioni per l’avvio di un accordo di libero commercio con il CCG, che quest’anno celebra il suo 25esimo anniversario.

In linea di principio, il CCG progetta un mercato comune tra gli Stati membri nel 2007, un’unione monetaria e una singola valuta entro l’inizio del 2010. Il processo potrebbe però essere rallentato da differenze politiche ed economiche tra i Paesi membri.

Lo scorso anno, Bahrain e Oman hanno siglato accordi di libero commercio con gli Stati Uniti e Washington sarebbe in cerca di altri accordi simili con Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi.

Ylenia Rosati

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link