Cina: Google in cerca della propria strada

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26 Giugno 2006

PECHINO: Google si è liberato della sua quota minoritaria presso Baidu.com, il maggiore motore di ricerca cinese, per concentrarsi soltanto sulla crescita del proprio brand in un mercato pieno di opportunità. La vendita della quota giunge due anni dopo che il gruppo californiano ha acquistato una quota del 2.6% presso Baidu, scatenando speculazioni circa le sue possibili mire per assumere il controllo della rivale.

Google ha venduto la sua quota per circa 60 milioni di dollari, dopo aver pagato per la stessa 5 milioni di dollari nel giugno del 2004. La vendita giunge dopo l’offerta pubblica iniziale di Baidu lo scorso agosto e dopo il lancio di Google del suo motore di ricerca auto-censurato in Cina, in un testa a testa con Baidu.

Il Gigante di internet ha scatenato le proteste di diversi gruppi per la difesa dei diritti umani, per aver concesso quest’anno la censura del contenuto accessibile ai suoi user in Cina, permettendo a Pechino di bloccare l’accesso ai materiali giudicati politicamente sensibili. Il gruppo ha giustificato la decisione dichiarando che, nonostante la censura, offrirà un servizio più veloce agli internauti.

Baidu, famoso in Cina per la ricerca di file musicali e film in Rete, offre come Google un servizio di auoto-censura.

Ylenia Rosati

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