Cina, il mercato dell’amore

16 Giugno 2006

PECHINO: Ogni domenica pomeriggio a Pechino, circa 300 persone si raccolgono nel parco Sun Yat-sen, vicino piazza Tiananmen. La loro età media va dai 30 ai 60 anni. Agli occhi dei cinesi, il loro comportamento può sembrare un po’ strano. Infatti, non sono qui per fare del tai chi (la tradizionale ginnastica cinese), né per prendere parte a qualche dimostrazione sovversiva, ma sono qui per cercare "l’anima gemella".

Quello che un tempo era il luogo dove la famiglia imperiale venerava i propri antenati, ora è diventato il primo "mercato dell’amore". Qui, i genitori vengono per scambiarsi fotografie e curriculum dei rispettivi figli, ormai in età da matrimonio, nella speranza di trovare un partner adatto a loro, ovvero con le giuste qualifiche professionali e morali, un buon salario e soprattutto un segno zodiacale compatibile.

"Mio figlio è del segno del drago, chi ha una figlia della lepre?", urla un’anziana signora mentre si guarda intorno in cerca di una ‘preda’. "Cerco qualcuno della lepre. Lepre e drago sono una coppia perfetta".

Il concetto occidentale di "amore romantico" era qualcosa di alieno alla cultura cinese: l’amore libero era tabù e il matrimonio era una semplice espressione di pietà filiale. Nella Cina di Mao, poi, l’amore per una persona o una cosa diversa dal Partito era denunciato come un "sentimento borghese". Ora invece l’amore deve affrontare ben altri pericoli.

La pressione nella scelta del partner è accresciuta dal fattore demografico. In Cina infatti ci sono più uomini che donne, una delle conseguenze della politica del "figlio unico".

"Dove c’è confusione, c’è anche un’opportunità di business", dicono i cinesi.

Infatti, al 28esimo piano di un palazzo nel distretto tecnologico di Pechino, 6 giovani si riuniscono ogni weekend per seguire i primi "corsi sull’amore". La cosa sorprendente è che gli studenti sono giovani laureati o con un dottorato, di cui alcuni non hanno mai avuto esperienze sentimentali.

La ricerca del partner ideale, non più legata alla tradizione dei matrimoni combinati, ha creato delle opportunità di business, ma non senza delle conseguenze.

La famiglia, la colonna portante della società cinese, è infatti la prima subirne le conseguenze.

Negli ultimi vent’anni, il tasso dei divorzi in Cina è salito del 500%. Non stupisce nemmeno che uno dei serial attualmente più seguiti in Cina sia proprio Chinese-Style Divorce, con milioni di spettatori. Il clima di paura per tradimenti e relazioni extra-coniugali ha creato in Cina una fiorente industria del divorzio.

Divorziare in Cina è diventato molto più veloce ed economico, bastano 20 minuti all’Ufficio degli affari civili e il vincolo è sciolto.

Per genitori che si aggirano nel parco Sun Yat-Sen, la ricerca della persona perfetta che renderà felice il proprio figlio è difficile e lunga, ma non demordono.

"E’ stancante, ma cos’altro posso fare?Si tratta dei nostri unici figli".

ylenia Rosati