Cina incoraggia cooperazione straniera nella stampa

a cura di:

Archiviato in: in
26 Aprile 2006

PECHINO: La Cina incoraggia media, stampa e gruppi di editoria stranieri a cooperare per sfruttare il potenziale del mercato culturale internazionale e allo stesso tempo diffondere i prodotti culturali cinesi nel mondo, queste le dichiarazioni di Liu Binjie, vice ministro dell’amministrazione generale per la Stampa.

Liu Binjie ha riferito che la Cina ha già mostrato di saper tener fede agli impegni previsti dal WTO aprendo il suo mercato dell’editoria, nonché definendo chiaramente i settori che sono accessibili agli investimenti esteri.

Liu ha inoltre ricordato la legge che proibisce ai cittadini non cinesi di fondare enti di stampa ed editoria all’interno del territorio cinese, anche se ciò non significa escludere la cooperazione con l’industria della stampa straniera.

Secondo quanto stabilito dal Governo cinese, media e organizzazioni di stampa esteri possono invece stabilire degli uffici in Cina per svolgere interviste e attività di business, attraverso tre modalità: società di import ed export, iscrizioni a giornali o pubblicazioni legalmente riconosciute o, infine, cooperazione di copyright.

È proibita qualsiasi pubblicazione contro la legge cinese.

Visto il rapido sviluppo economico e il crescente impegno sociale in Cina, il pubblico è sempre più interessato all’editoria straniera, soprattutto al settore tecnico-scientifico.

In ogni caso, la cooperazione tra le varie istituzioni di stampa cinesi e quelle straniere sarà sempre soggetta all’approvazione del Governo centrale.

La rivista di musica Rolling Stone è stata sospesa proprio perché non ha rispettato le procedure legali richieste per tale cooperazione.

Si tratta – sostiene Liu – di leggi stabilite molto tempo fa.

Il mercato della stampa è aperto a qualsiasi investimento straniero, che sia sotto forma di partnership o di completa proprietà, per ogni tipo di settore, come la ricerca e lo sviluppo di software o il digitale, ma sempre nel rispetto delle leggi del Paese.

Ylenia Rosati