Cina incoraggia fusioni e acquisizioni estere

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30 Giugno 2006

La Cina incoraggerà le società straniere a utilizzare fusioni e acquisizioni (M&A) per effettuare investimenti nel Paese, ha reso noto ieri un funzionario del ministero del Commercio. La dichiarazione ha provocato un forte dibattito circa il fatto che il Paese sta concedendo troppo controllo delle sue industrie alle società estere. Il portavoce del ministero del Commercio ha però sottolineato che la Cina incoraggerà anche le società locali, specialmente quelle private, a espandere la loro cooperazione con le società straniere per migliorare la loro competitività internazionale. Le acquisizioni occupano gran parte degli investimenti esteri che affluiscono in Cina, per un totale di 60.3 miliardi di dollari nel 2005. Secondo alcuni analisti, la preoccupazione circa la crescente influenza straniera va oltre l’ostacolare alcuni tentativi di acquisizione. In una delle ultime controversie di questo tipo, il produttore di macchinari cinese Sany Corp, ha detto di prepararsi a sfidare la società americana Carlyle Group per il controllo di Xugong Group Construction Machinery Co. Carlyle aveva acconsentito lo scorso ottobre a pagare 375 milioni di dollari per l’85% di Xugong e insite che l’accordo proseguirà, ma non ha ancora ottenuto l’approvazione del Governo cinese.

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