Cina: indici borsa verso nuovo record

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2 Agosto 2007

PECHINO – La settima appena trascorsa è stata decisamente positiva per i mercati cinesi. Nonostante la banca centrale cinese abbia annunciato per la sesta volta nel corso dell’anno un aumento della quota di riserve obbligatorie delle istituzioni bancarie, portandole ora al 12%, la liquidità sui mercati ha continuato a crescere. La misura è stata interpretata dal mercato come atta a limitare il rischio di inflazione e a stabilizzare la crescita e non è stata in grado di cambiare il momentum positivo degli indici, anche alla luce dei dati rosei sui profitti di metà anno delle imprese.

La settimana è iniziata all’insegna del segno positivo così come si era chiusa lo scorso venerdì. Lo Shanghai Composite Index ha chiuso ad un nuovo record storico di 4.440,77 punti, in aumento del 2,2% e con scambi in aumento a quota 155,4 miliardi di yuan, mentre lo Shenzhen Component Index ha toccato quota 15.060,86 o più 3,06% con un controvalore degli scambi superiore agli 86 miliardi di yuan.

Fra i settori maggiormente in luce troviamo nuovamente l’immobiliare (Vanke è cresciuto del 4,36% a quota 28,49 yuan), quello delle materie prime e l’assicurativo (China Life è cresciuto del 3,21%).

La giornata di martedì, nonostante l’annuncio della banca centrale, ha visto i listini ritoccare nuovamente al rialzo le chiusure del giorno precendente con la borsa di Shanghai in aumento dello 0,68% a quota 4.471,03 e quella di Shenzhen a 15.199,56 o più 0,92%. Per entrambi i listini il controvalore degli scambi si è mantenuto sui livelli di lunedÏ.

I questi giorni le notizie che sembrano in grado di condizionare maggiormente il mercato sono quelle relative all’andamento delle imprese nel primo semestre dell’anno. Proprio nell’ultima settimana sono stati resi noti i dati di alcune imprese del settore assicurativo, bancario e finanziario.

China Life e Ping An of China, le principali assicurazioni del paese, hanno entrambe dichiarato una crescita annua del 100%. Shanghai Pudong Development Bank, Shenzhen Development Bank, CITIC Bank e China Merchants Bank rispettivamente del 50, 125, 80 e 100%.

Infine il settore finanziario che come avevamo già anticipato la scorsa settimana ha fortemente beneficiato della nuova passione dei cinesi per il mercato azionario: Haitong Securities ha visto crescere i proprio profitti dell’853% su base annua e CITIC Securities di oltre il 500%.

La terza seduta della settimana ha visto gli indici correre a due velocità. Dall’apertura e sino a metà giornata sembravano impostati per chiudere con un nuovo record storico con lo Shanghai Composite Index capace di superare la soglia dei 4.500 punti. Poi l’inversione di marcia innescata da una serie di prese di beneficio che hanno spinto l’indice di Shanghai in terreno negativo, in calo di 170 punti, ovvero 3,81%, a quota 4.300,56 e quello di Shenzhen in calo del 2,66%.

Omar Maseroli

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