Cina investirà 175 mld di dollari nella ‘pulizia ambientale’

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19 Luglio 2006

PECHINO: La Cina progetta di investire 1.4 trilioni di yuan (175 miliardi di dollari) nella protezione ambientale nei prossimi 5 anni, per ridurre l’inquinamento delle acque e dell’aria che sta causando sempre più dimostrazioni e proteste nonché danni alla salute. Il denaro- che equivale all’1.5% del GDP- sarà speso in misure che includono il controllo dell’inquinamento idrico, il miglioramento della qualità dell’aria nelle città e per fermare l’erosione del suolo, ha riferito He Bingguang, della Commissione statale per la riforma e lo sviluppo. Per il trattamento dei rifiuti e delle acque saranno costituiti 10 valli fluviali per le acque di scolo scaricate dalla aree urbane, e parte dei fondi sarà anche utilizzata per ridurre il diossido di sulfuro e polvere nelle maggiori centri urbani. La Cina è infatti casa per 20 delle 30 maggiori città malate di smog. Il paese affronta anche una serio inquinamento del suolo che influisce quindi sulla sicurezza degli alimenti in Cina e lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura.

"Si stima che 12 milioni di tonnellate di grano nazionale siano inquinate a causa di metalli pesanti che si fanno strada ogni anno fino al suolo", ha dichiarato Zhou Shengxian, direttore dell’Amministrazione per la protezione ambientale di stato. La Cina ha prodotto circa 484 milioni di tonnellate di grano nel 2005 e sta lottando per ridurre il degrado ambientale, conseguenza di oltre vent’anni di crescita annuale quasi raddoppiata. Le sue preoccupazioni legate all’inquinamento sono diventate oggetto dell’attenzione internazionale, lo scorso novembre quando un versamento tossico ha avvelenato il fiume Donghua, fonte di acqua potabile per milioni di persone.

Ylenia Rosati

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