Cina: la censura si fa più dura in occasione degli anniversari “sensibili”

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17 Luglio 2006

PECHINO: Quest’anno si è fatta più severa la censura della Cina, soprattutto prima degli anniversari giudicati ‘sensibili’. Le società d’informazione sono infatti costrette a chiedere il permesso prima di affrontare questioni storiche ‘dolorose’. Tra gli argomenti che cinema, tv e stazioni radio devono affrontare con cautela figurano la Rivoluzione culturale (1966-76) e la morte del padre fondatore del Partito comunista, Mao Zedong.

Le leggi che regolano i prodotti per la tv e il cinema e che hanno a che fare con fatti sensibili sono state pubblicate dall’Amministrazione Statale della Radio, Tv e cinema e sono consultabili online.

"Se l’argomento risulta sensibile nel senso politico, diplomatico, religioso, etnico, giuridico o educativo del termine o ha che fare con personaggi famosi, va consultata l’opinione di un’autorità a livello provinciale" recita il regolamento.

A maggio, la Cina ha festeggiato il 40esimo anniversario dell’inizio della Rivoluzione Culturale, un evento che ha lasciato un segno su ogni famiglia della nazione, impedendo qualsiasi copertura virtuale nei media. Tuttavia, molti libri sono stati pubblicati e continuano ad esserlo su questi argomenti, ma generalmente evitano la questione della responsabilità della leadership.

Il prossimo anniversario ‘sensibile’ è previsto per il 9 settembre, quando si festeggeranno i 30 anni dalla morte di Mao, anniversario che — teme la leadership – spingerà molti cinesi a mettere in dubbio l’eredità dell’uomo che più di tutti è stato una figura cruciale nel lancio della Rivoluzione Culturale.

Ylenia Rosati

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