Cina: lanciato primo sito web del ‘matrimonio alternativo’

a cura di:

Archiviato in: in
24 Luglio 2006

SHANGHAI: Gli agenti matrimoniali in Cina sono ormai piuttosto comuni, ma un nuovo sito web sta stravolgendo la tradizionale idea del matrimonio.

Chiamato "matrimonio per asessuali" (wx920.com), il sito sostiene di essere la prima agenzia matrimoniale per "asessuali" in Cina, raggiungendo già 7000 membri, dal suo lancio lo scorso anno.

Il suo rapido successo è un ulteriore prova dell’espansione di Internet in Cina, della natura permissiva della società cinese e del modo in cui sempre più persone si stanno allontanando dalle tradizioni che hanno dominato la loro cultura per migliaia di anni.

"Tutto è iniziato perché volevo aiutare un amico che aveva perso le sue capacità sessuali in seguito ad un incidente", riferisce il 33enne fondatore del sito web che lavora presso una società di tecnologia, nella lontana provincia del Guangxi.

"Il 60% dei clienti del sito — dichiara Lin Hai, questo il suo nome online — sono persone che non possono avere normali rapporti sessuali. Il resto sono ‘compagni’, il nomignolo cinese usato per gli omosessuali che si sono registrati al sito in cerca di un partner dell’altro sesso, data l’eccessiva pressione sociale e familiare.

Il successo del sito "matrimonio per asessuali" è un segno di come l’istituzione del matrimonio si stia modificando nella maggior parte delle città cinesi, spinta dallo sviluppo economico e sociale.

Il matrimonio "DINK", così definito dall’acronimo inglese – che sta per "doppio salario e nessun figlio" – è ormai popolare tra giovani professionisti cinesi, il che non sarebbe certo una novità in Occidente, ma in Cina è ancora visto come una "radicale" scelta di vita.

"Non ho tempo per avere bambini o per restare incinta", dichiara una manager di 30 anni impiegata presso una società giapponese a Shanghai, "preferisco mettere da parte soldi e tempo per vivere meglio con mio marito".

Un’altra novità è "il matrimonio nei weekend", secondo cui le coppie vivono separate nei weekend per mantenere la loro indipendenza.

"C’è molto più spazio per matrimoni non convenzionali in Cina da quando il Governo non si occupa più della vita privata della popolazione, ovvero dal 1978", sostiene Sun Zhongxin, un sociologo presso l’Università di Fudan, Shanghai.

Il Governo cinese non esita a bloccare o censurare i siti online che non gradisce, tuttavia Lin non ha ancora ricevuto nessuna critica o avviso per il suo sito.

Link Correlati

Ylenia Rosati

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link